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Fernanda Pivano

    Fernanda Pivano fut une figure essentielle des lettres italiennes, reconnue comme écrivaine, journaliste, traductrice et critique. Elle a profondément marqué le paysage littéraire italien par son travail de traduction, présentant à un large public des auteurs américains allant des classiques aux talents émergents. Ses introductions éclairées à ces traductions ont enrichi l'expérience du lecteur, offrant des connexions plus profondes avec la littérature américaine. Pivano fut une ardente défenseure et pionnière, qui a fait connaître en Italie les voix de la Beat Generation et d'autres écrivains américains importants.

    La strada è di tutti
    Sur la route
    Il grande boh!
    On the Road. Il «Rotolo» del 1951
    Spoon River anthology
    The Beat Goes On
    • On the Road. Il «Rotolo» del 1951

      • 504pages
      • 18 heures de lecture

      «Sono andato veloce perché la strada è veloce.» Tra il 2 e il 22 aprile 1951 – scrive Kerouac a Neal Cassady – «ho scritto un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi infilata nella macchina da scrivere e senza paragrafi, fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio una strada». Con questo “rotolo” ha inizio la vicenda del mitico romanzo che narra i viaggi di Kerouac tra Stati Uniti e Messico negli anni 1947-50 e che vedrà la luce, in una versione ampiamente rimaneggiata, solo nel 1957. Più lungo di quello definitivo, il testo originario di On the road contiene numerose scene poi tagliate e risulta più cupo, spigoloso e disinibito. Intima, sfrenata e “vera”, la scrittura di Kerouac trascina il lettore alla bruciante scoperta di una strada che è la vita stessa.

      On the Road. Il «Rotolo» del 19512017
      4,0
    • Opus pistorum

      • 315pages
      • 12 heures de lecture

      Publié pour la première fois en 1983 aux USA, ce roman fut écrit par Miller en 1941-42. Il y narre une odyssée du sexe sous les toits de Paris, traçant une galerie de portraits sexuels d'hommes et de femmes déclinant leurs fantasmes.

      Opus pistorum2012
      3,5
    • Sur la route

      • 436pages
      • 16 heures de lecture
      Sur la route2006
      3,7
    • Spoon River anthology

      • 293pages
      • 11 heures de lecture

      The innovative free verse collection of small-town life that made Edgar Lee Masters a legend A literary sensation when it appeared in 1915, Spoon River Anthology earned Edgar Lee Masters comparisons to T. S. Eliot and Walt Whitman. The characters who speak here tarnish the pure image of their Midwestern hamlet by holding forth from the grave with tales of illicit love affairs, betrayed confidences, political corruption, and miserable marriages. The first serious work of psychological naturalism, this artful indictment of small-town hypocrisy influenced Theodore Dreiser, William Faulkner, and other luminaries. For more than seventy years, Penguin has been the leading publisher of classic literature in the English-speaking world. With more than 1,700 titles, Penguin Classics represents a global bookshelf of the best works throughout history and across genres and disciplines. Readers trust the series to provide authoritative texts enhanced by introductions and notes by distinguished scholars and contemporary authors, as well as up-to-date translations by award-winning translators.

      Spoon River anthology2005
      4,2
    • The Beat Goes On

      • 211pages
      • 8 heures de lecture

      Personal memoirs and photographs reflecting American and Italian literary culture over the last 50 years

      The Beat Goes On2004
      4,8
    • La strada è di tutti

      On the road, sulle piste di Jack Kerouac

      • 229pages
      • 9 heures de lecture

      Un viaggio di sedicimila chilometri tra strade di asfalto e di polvere, da New York alla California, e poi al centro dell'America, giù fino al Messico e di nuovo in California, sulle tracce di "On the road" di Jack Kerouac, per scoprire cosa è cambiato nel grande paese e ascoltare nuove storie. Un racconto dove si incontrano i vecchi drive-in e l'ombra di John Wayne. E dove si incrociano le pagine di Jack London e Cormac McCarthy, tra l'antico mito del West e la più struggente e bizzarra di tutte le nostalgie: quella per ciò che non si è vissuto. Con una prefazione di Fernanda Pivano.

      La strada è di tutti2001
      2,8
    • Il grande boh!

      • 259pages
      • 10 heures de lecture

      Ecco il libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, atteso dalle folle di ragazzi che si entusiasmano per le sue performance. Si tratta di un'opera di ricordi e pensieri, organizzata in blocchi chiari: l'Africa e New York, la Patagonia del 1998 e la cronaca quasi giornaliera della creazione del disco L'Albero. Le pagine che raccontano la sua esperienza nel Sahara sono straordinarie, riflettendo il talento di un grande scrittore di viaggio, con reminiscenze di Jack Kerouac. La sua innocenza e apparente ingenuità rendono le sue canzoni uniche e affascinanti. Il deserto gli è entrato nell'anima, e Lorenzo lo celebra da poeta con parole cariche di emozione. La traversata in bicicletta della Patagonia, ispirata da un'intervista o dal romanzo di Sepùlveda, è forse la parte più avvincente del libro. Descrive il bagaglio minimalista dei ciclisti solitari, i duemila chilometri percorsi in un mese e mezzo, il mito del viaggio, il dolore della solitudine, e le canzoni italiane nei grandi magazzini. Il diario è arricchito da poesie d'amore, citazioni e ricordi di famiglia. Un libro affascinante per giovani e anziani, per chi ama il mondo e la scoperta delle sue frontiere.

      Il grande boh!2000
      3,3
    • Scendi, Mosè

      • 434pages
      • 16 heures de lecture

      Scendi, Mosè comprende sette racconti pubblicati per la prima volta in volume a New York nel 1942, dopo essere apparsi separatamente su riviste. Strettamente legati tra loro, svolgono ciascuno una vicenda del tutto indipendente. I protagonisti appartengono a un unico clan, quello dei McCaslin-Edmonds, e gli episodi si riferiscono a vari momenti della loro lunga saga, a partire dagli anni della Guerre Civile. Tema dominante, sempre ricorrente nella narrativa faulkneriana, è quello delle relazioni tra bianchi e neri e dell'attaccamento alla terra d'origine che li accomuna. Il racconto centrale "L'orso" è considerato dalla critica una delle pagine più belle dello scrittore americano. La ricchezza delle sfumature e la poesia del linguaggio fanno di questi racconti-epopea l'opera più matura di William Faulkner.

      Scendi, Mosè1981