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Ecco il libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, atteso dalle folle di ragazzi che si entusiasmano per le sue performance. Si tratta di un'opera di ricordi e pensieri, organizzata in blocchi chiari: l'Africa e New York, la Patagonia del 1998 e la cronaca quasi giornaliera della creazione del disco L'Albero. Le pagine che raccontano la sua esperienza nel Sahara sono straordinarie, riflettendo il talento di un grande scrittore di viaggio, con reminiscenze di Jack Kerouac. La sua innocenza e apparente ingenuità rendono le sue canzoni uniche e affascinanti. Il deserto gli è entrato nell'anima, e Lorenzo lo celebra da poeta con parole cariche di emozione. La traversata in bicicletta della Patagonia, ispirata da un'intervista o dal romanzo di Sepùlveda, è forse la parte più avvincente del libro. Descrive il bagaglio minimalista dei ciclisti solitari, i duemila chilometri percorsi in un mese e mezzo, il mito del viaggio, il dolore della solitudine, e le canzoni italiane nei grandi magazzini. Il diario è arricchito da poesie d'amore, citazioni e ricordi di famiglia. Un libro affascinante per giovani e anziani, per chi ama il mondo e la scoperta delle sue frontiere.

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Il grande boh!, Lorenzo Cherubini, Fernanda Pivano

Langue
Année de publication
2000
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(souple),
État du livre
Bon
Prix
1,19 €

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3,3
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Titre
Il grande boh!
Langue
Italien
Publié
2000
Format
souple
Pages
259
ISBN10
8807816040
ISBN13
9788807816048
Séries
Évaluation
3,3 sur 5
Description
Ecco il libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, atteso dalle folle di ragazzi che si entusiasmano per le sue performance. Si tratta di un'opera di ricordi e pensieri, organizzata in blocchi chiari: l'Africa e New York, la Patagonia del 1998 e la cronaca quasi giornaliera della creazione del disco L'Albero. Le pagine che raccontano la sua esperienza nel Sahara sono straordinarie, riflettendo il talento di un grande scrittore di viaggio, con reminiscenze di Jack Kerouac. La sua innocenza e apparente ingenuità rendono le sue canzoni uniche e affascinanti. Il deserto gli è entrato nell'anima, e Lorenzo lo celebra da poeta con parole cariche di emozione. La traversata in bicicletta della Patagonia, ispirata da un'intervista o dal romanzo di Sepùlveda, è forse la parte più avvincente del libro. Descrive il bagaglio minimalista dei ciclisti solitari, i duemila chilometri percorsi in un mese e mezzo, il mito del viaggio, il dolore della solitudine, e le canzoni italiane nei grandi magazzini. Il diario è arricchito da poesie d'amore, citazioni e ricordi di famiglia. Un libro affascinante per giovani e anziani, per chi ama il mondo e la scoperta delle sue frontiere.