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"Mistero buffo" è certamente il più noto, in Italia e all'estero, tra gli spettacoli di Dario Fo, ed è anche il più significativo della sua ricerca originale sulle radici autentiche del teatro popolare. Il copione riprodotto in questo volume è il canovaccio, già peraltro elaborato in forma drammaturgica, di un allestimento per definizione "aperto", ampiamente modificato e rinnovato sera per sera in quel grande gioco di improvvisazione che Fo sa creare nel contatto immediato con il pubblico e nella risposta diretta e fulminea alle sollecitazioni della quotidianità politica. "Ci ragiono e canto" illumina un altro filone della ricerca di Fo, che riscopre nella tradizione regionale, o rielabora o crea in proprio, i canti di lavoro e di protesta di una classe perennemente sfruttata, dando vita a una forte e rigorosa rappresentazione corale, dalla quale emerge con prepotenza la volontà di lotta contro la continuità di potere da sempre uguale a se stesso.
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Le commedie di Dario Fo V, Franca Rame, Dario Fo
- Langue
- Année de publication
- 1977
- Reliure
- (souple)
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- Titre
- Le commedie di Dario Fo V
- Sous-titre
- Mistero buffo. Ci ragiono e canto
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Franca Rame, Dario Fo
- Éditeur
- Einaudi
- Publié
- 1977
- Format
- souple
- Pages
- 235
- ISBN10
- 8806475487
- ISBN13
- 9788806475482
- Séries
- Mots clés
- Description
- "Mistero buffo" è certamente il più noto, in Italia e all'estero, tra gli spettacoli di Dario Fo, ed è anche il più significativo della sua ricerca originale sulle radici autentiche del teatro popolare. Il copione riprodotto in questo volume è il canovaccio, già peraltro elaborato in forma drammaturgica, di un allestimento per definizione "aperto", ampiamente modificato e rinnovato sera per sera in quel grande gioco di improvvisazione che Fo sa creare nel contatto immediato con il pubblico e nella risposta diretta e fulminea alle sollecitazioni della quotidianità politica. "Ci ragiono e canto" illumina un altro filone della ricerca di Fo, che riscopre nella tradizione regionale, o rielabora o crea in proprio, i canti di lavoro e di protesta di una classe perennemente sfruttata, dando vita a una forte e rigorosa rappresentazione corale, dalla quale emerge con prepotenza la volontà di lotta contro la continuità di potere da sempre uguale a se stesso.