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Nella immensa letteratura su «quell’essere collettivo che porta il nome di Goethe», questo libro di Citati, pubblicato per la prima volta nel 1970 – e poi riveduto e ampliato sino a questa edizione –, presenta una fisionomia del tutto singolare: all’inizio ci introduce nei dettagli di questa vita, dove si scoprono a ogni passo cunicoli segreti e impreviste corrispondenze; e poi si concentra sulle due opere che per alcuni sono le vette dell’arte di Goethe e a tutti offrono prodigalmente enigmi da salvare: gli <i>Anni di apprendistato di Wilhelm Meister</i> e il <i>Faust II</i>. Questa interpretazione di Goethe attraversa la sua vita e la sua opera con meticolosità scientifica e insieme con lo slancio di un romanzo d’avventure. Citati non trascura alcun particolare fra gli innumerevoli che possono servire alla sua costruzione. Ma non dimentica mai, come voleva Sainte-Beuve, di insinuare «un po’ di fisiologia e un po’ di lirismo» nella sua indagine letteraria, che è poi anche psicologica, storica, simbolica.
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Biblioteca Adelphi - 220: Goethe, Pietro Citati
- Langue
- Année de publication
- 1990
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- (souple),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 32,49 €
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- Titre
- Biblioteca Adelphi - 220: Goethe
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Pietro Citati
- Éditeur
- Adelphi
- Publié
- 1990
- Format
- souple
- Pages
- 625
- ISBN10
- 8845907570
- ISBN13
- 9788845907579
- Séries
- Mots clés
- Description
- Nella immensa letteratura su «quell’essere collettivo che porta il nome di Goethe», questo libro di Citati, pubblicato per la prima volta nel 1970 – e poi riveduto e ampliato sino a questa edizione –, presenta una fisionomia del tutto singolare: all’inizio ci introduce nei dettagli di questa vita, dove si scoprono a ogni passo cunicoli segreti e impreviste corrispondenze; e poi si concentra sulle due opere che per alcuni sono le vette dell’arte di Goethe e a tutti offrono prodigalmente enigmi da salvare: gli <i>Anni di apprendistato di Wilhelm Meister</i> e il <i>Faust II</i>. Questa interpretazione di Goethe attraversa la sua vita e la sua opera con meticolosità scientifica e insieme con lo slancio di un romanzo d’avventure. Citati non trascura alcun particolare fra gli innumerevoli che possono servire alla sua costruzione. Ma non dimentica mai, come voleva Sainte-Beuve, di insinuare «un po’ di fisiologia e un po’ di lirismo» nella sua indagine letteraria, che è poi anche psicologica, storica, simbolica.


