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Raffadali, provincia di Agrigento, anni Venti del Novecento. I fratelli Sacco, da una vita di miseria, diventano contadini dignitosi grazie all'insegnamento del padre Luigi, che ha costruito la sua fortuna con i pistacchi. La loro vita cambia quando Luigi riceve lettere anonime e subisce un tentativo di furto. Decidendo di denunciare le estorsioni ai carabinieri, i Sacco si trovano isolati, poiché nessuno in paese ha mai osato farlo. Da quel momento, devono difendersi dalla mafia e da complici locali, affrontando tentativi di omicidio e false accuse. I carabinieri, invece di proteggerli, li privano del porto d’armi e li costringono alla latitanza. I fratelli, mostrando un coraggio straordinario, liberano Raffadali dall'oppressione mafiosa. Tuttavia, con l'arrivo di Mori e il fascismo, la situazione si complica: i Sacco, vittime della mafia, vengono perseguitati e trasformati in una banda, con arresti che coinvolgono anche familiari e amici. Dopo essere stati torturati e accusati di omicidi mai commessi, Vanni, Salvatore e Alfonso vengono condannati all’ergastolo. Nonostante incontri con figure come Gramsci, il loro processo non viene rivisto fino al 1962, quando, grazie a Umberto Terracini, ottengono la grazia. La storia, un caso politico e giudiziario, mostra come la mafia possa condizionare irreparabilmente la vita delle persone.
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La banda Sacco, Andrea Camilleri
- Langue
- Année de publication
- 2013
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- (souple)
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- Titre
- La banda Sacco
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Andrea Camilleri
- Éditeur
- Sellerio Editore Palermo
- Publié
- 2013
- Format
- souple
- Pages
- 186
- ISBN10
- 8838931070
- ISBN13
- 9788838931079
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Thème historique, Polars & Thrillers, Polars, Europe du Sud, Italie, Littérature italienne
- Évaluation
- 3,75 sur 5
- Description
- Raffadali, provincia di Agrigento, anni Venti del Novecento. I fratelli Sacco, da una vita di miseria, diventano contadini dignitosi grazie all'insegnamento del padre Luigi, che ha costruito la sua fortuna con i pistacchi. La loro vita cambia quando Luigi riceve lettere anonime e subisce un tentativo di furto. Decidendo di denunciare le estorsioni ai carabinieri, i Sacco si trovano isolati, poiché nessuno in paese ha mai osato farlo. Da quel momento, devono difendersi dalla mafia e da complici locali, affrontando tentativi di omicidio e false accuse. I carabinieri, invece di proteggerli, li privano del porto d’armi e li costringono alla latitanza. I fratelli, mostrando un coraggio straordinario, liberano Raffadali dall'oppressione mafiosa. Tuttavia, con l'arrivo di Mori e il fascismo, la situazione si complica: i Sacco, vittime della mafia, vengono perseguitati e trasformati in una banda, con arresti che coinvolgono anche familiari e amici. Dopo essere stati torturati e accusati di omicidi mai commessi, Vanni, Salvatore e Alfonso vengono condannati all’ergastolo. Nonostante incontri con figure come Gramsci, il loro processo non viene rivisto fino al 1962, quando, grazie a Umberto Terracini, ottengono la grazia. La storia, un caso politico e giudiziario, mostra come la mafia possa condizionare irreparabilmente la vita delle persone.


