Paramètres
- 151pages
- 6 heures de lecture
En savoir plus sur le livre
Nel 1838, quando presentò questo scritto al concorso della Reale Società norvegese delle Scienze di Trondheim per un saggio sul problema della libertà del volere, Schopenhauer viveva da cinque anni chiuso nella sua esistenza di "filosofo solitario" in rotta con i maestri, le scuole e le ideologie dominanti. Fin dal 1820 si era manifestato un aspro conflitto con Hegel, le cui teorie attraevano sempre più il pubblico colto tedesco. Schopenhauer svolgeva una deliberata critica dello storicismo idealista, il suo dichiarato ateismo suscitava il sospetto delle autorità accademiche. Il ritiro a Francoforte nel 1831 lo spinse a svolgere con netta intransigenza pessimistica il tema dell'assoluta volontà che persiste oltre il fluire dei fenomeni.
Achat du livre
La libertà del volere umano, Arthur Schopenhauer, Ervino Pocar
- Langue
- Année de publication
- 2004
- product-detail.submit-box.info.binding
- (souple)
Modes de paiement
Il manque plus que ton avis ici.
- Titre
- La libertà del volere umano
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Arthur Schopenhauer, Ervino Pocar
- Éditeur
- Laterza
- Publié
- 2004
- Format
- souple
- Pages
- 151
- ISBN10
- 8842072907
- ISBN13
- 9788842072904
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Sciences sociales, Esotérisme & Religion, Histoires vraies, Thèmes psychologiques, Thématique philosophique, Thèmes religieux, Littérature allemande, Allemagne, Presse d'opinion & Essais, 19e siècle
- Titre original
- Die beiden Grundprobleme der Ethik
- Évaluation
- 4,2 sur 5
- Description
- Nel 1838, quando presentò questo scritto al concorso della Reale Società norvegese delle Scienze di Trondheim per un saggio sul problema della libertà del volere, Schopenhauer viveva da cinque anni chiuso nella sua esistenza di "filosofo solitario" in rotta con i maestri, le scuole e le ideologie dominanti. Fin dal 1820 si era manifestato un aspro conflitto con Hegel, le cui teorie attraevano sempre più il pubblico colto tedesco. Schopenhauer svolgeva una deliberata critica dello storicismo idealista, il suo dichiarato ateismo suscitava il sospetto delle autorità accademiche. Il ritiro a Francoforte nel 1831 lo spinse a svolgere con netta intransigenza pessimistica il tema dell'assoluta volontà che persiste oltre il fluire dei fenomeni.
