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Strade Blu: Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globale

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La crisi economica iniziata nel 2008 con il crollo di Lehman Brothers continua a colpire duramente l'Italia e l'Europa. Nonostante gli sforzi dei governi e degli economisti, le aziende chiudono, la disoccupazione cresce e i consumi crollano. La responsabilità della recessione è stata attribuita a vari fattori, dai mutui subprime all'eccessivo potere della finanza, fino al debito pubblico. Federico Rampini, però, sposta l'attenzione dalla causa al colpevole, dichiarando senza mezzi termini che i banchieri sono i veri "banditi" del nostro tempo, infliggendo danni enormi alla società. Osservando gli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto origine, Rampini analizza il comportamento dei banchieri, i rischi assunti e le conseguenze devastanti, paragonabili a una Pearl Harbor economica. I cittadini, a pagamento degli errori dei banchieri, affrontano crescenti disuguaglianze e precarietà. Rampini racconta anche le storie di chi vive quotidianamente i cambiamenti imposti dalla finanza. Nonostante le ingenti risorse destinate a salvare le banche, i governi hanno fatto poco per sostenere l'economia reale. Tuttavia, Rampini suggerisce che esiste una via d'uscita: la resilienza, ovvero la capacità di riprendersi e trovare un equilibrio, investendo in istruzione, riqualificazione e reti di protezione sociale, per preparare le nuove generazioni a un futuro incerto.

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Strade Blu: Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globale, Federico Rampini

Langue
Année de publication
2013
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État du livre
Abîmé
Prix
0,21 €

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3,6
Très bien
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Langue
Italien
Éditeur
Mondadori
Publié
2013
Format
souple
Pages
166
ISBN10
8804633506
ISBN13
9788804633501
Séries
Évaluation
3,55 sur 5
Description
La crisi economica iniziata nel 2008 con il crollo di Lehman Brothers continua a colpire duramente l'Italia e l'Europa. Nonostante gli sforzi dei governi e degli economisti, le aziende chiudono, la disoccupazione cresce e i consumi crollano. La responsabilità della recessione è stata attribuita a vari fattori, dai mutui subprime all'eccessivo potere della finanza, fino al debito pubblico. Federico Rampini, però, sposta l'attenzione dalla causa al colpevole, dichiarando senza mezzi termini che i banchieri sono i veri "banditi" del nostro tempo, infliggendo danni enormi alla società. Osservando gli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto origine, Rampini analizza il comportamento dei banchieri, i rischi assunti e le conseguenze devastanti, paragonabili a una Pearl Harbor economica. I cittadini, a pagamento degli errori dei banchieri, affrontano crescenti disuguaglianze e precarietà. Rampini racconta anche le storie di chi vive quotidianamente i cambiamenti imposti dalla finanza. Nonostante le ingenti risorse destinate a salvare le banche, i governi hanno fatto poco per sostenere l'economia reale. Tuttavia, Rampini suggerisce che esiste una via d'uscita: la resilienza, ovvero la capacità di riprendersi e trovare un equilibrio, investendo in istruzione, riqualificazione e reti di protezione sociale, per preparare le nuove generazioni a un futuro incerto.