Bookbot

Einaudi Paperbacks - 240: Stanze

La parola e il fantasma nella cultura occidentale

Paramètres

  • 244pages
  • 9 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Narziss e Pigmalione, Sfinge e Labirinto, l'arte dell'emblema, la caricatura e le manifestazioni fantastiche nell'arte, nella letteratura e nell'architettura del XIX secolo sono i temi di quest'opera del grande filosofo italiano. Agamben esplora ripetutamente il rapporto tra la cosa reale e la sua rappresentazione, come si configura specificamente nella tradizione dell'Occidente in linguaggio e arte. La lingua è da un lato il luogo in cui i fantasmi vengono (ri)prodotto e conservati, dall'altro rimane sempre una frattura incolmabile tra l'oggetto del desiderio e il tentativo di possederlo. Per questo luogo impossibile di una presa di possesso e al contempo il rifugio della cosa, si erge la stanza: il nucleo dell'arte e della poesia. La lettura di Agamben delle dottrine amorose mediche e della poesia amorosa medievale è altrettanto affascinante quanto la sua unica interpretazione della malinconia da Dürer a Freud, la sua analisi dell'opera d'arte nell'epoca della dominazione delle merci e le sue indagini sull'emblematico dal XVI secolo alla semiologia.

Achat du livre

Einaudi Paperbacks - 240: Stanze, Giorgio Agamben

Langue
Année de publication
1993
Reliure
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

Personne n'a encore évalué .Évaluer

Titre
Einaudi Paperbacks - 240: Stanze
Sous-titre
La parola e il fantasma nella cultura occidentale
Langue
Italien
Publié
1993
Format
souple
Pages
244
ISBN10
8806132830
ISBN13
9788806132835
Séries
Titre original
Stanze
Description
Narziss e Pigmalione, Sfinge e Labirinto, l'arte dell'emblema, la caricatura e le manifestazioni fantastiche nell'arte, nella letteratura e nell'architettura del XIX secolo sono i temi di quest'opera del grande filosofo italiano. Agamben esplora ripetutamente il rapporto tra la cosa reale e la sua rappresentazione, come si configura specificamente nella tradizione dell'Occidente in linguaggio e arte. La lingua è da un lato il luogo in cui i fantasmi vengono (ri)prodotto e conservati, dall'altro rimane sempre una frattura incolmabile tra l'oggetto del desiderio e il tentativo di possederlo. Per questo luogo impossibile di una presa di possesso e al contempo il rifugio della cosa, si erge la stanza: il nucleo dell'arte e della poesia. La lettura di Agamben delle dottrine amorose mediche e della poesia amorosa medievale è altrettanto affascinante quanto la sua unica interpretazione della malinconia da Dürer a Freud, la sua analisi dell'opera d'arte nell'epoca della dominazione delle merci e le sue indagini sull'emblematico dal XVI secolo alla semiologia.