En savoir plus sur le livre
Considerato a lungo di autore anonimo, oggi il poemetto Il Fiore venne comunemente attribuito a Dante. Il testo ci è tramandato in un unico manoscritto, custodito prima a Digione, quindi nell’abbazia di Clairvaux e poi acquisito dallo Stato francese, si trova oggi a Montpellier. Risalente agli ultimi decenni del Duecento, l’opera si compone di 232 sonetti ed è una parafrasi del Roman de la Rose, uno dei poemi più famosi di tutto il medioevo scritto da due poeti diversi nel corso del Duecento. La vicenda muove da un sogno del poeta e racconta la conquista della donna amata, della quale la rosa simboleggia il sesso. Il Detto d’Amore è un poemetto in settenari sull’amor cortese e riprende alcune parti del poema francese tralasciate dall’autore de Il Fiore.
Achat du livre
Oscar Classici - 389: Il fiore-Detto d'amore, Dante Alighieri, Gianfranco Contini
- Langue
- Année de publication
- 1996
- product-detail.submit-box.info.binding
- (souple)
Modes de paiement
Personne n'a encore évalué .
- Titre
- Oscar Classici - 389: Il fiore-Detto d'amore
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Dante Alighieri, Gianfranco Contini
- Éditeur
- Mondadori
- Publié
- 1996
- Format
- souple
- Pages
- 372
- ISBN10
- 8804418567
- ISBN13
- 9788804418566
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Thème historique, Romans d'amour, Poésie, Amour, Littérature italienne, Littérature médiévale
- Description
- Considerato a lungo di autore anonimo, oggi il poemetto Il Fiore venne comunemente attribuito a Dante. Il testo ci è tramandato in un unico manoscritto, custodito prima a Digione, quindi nell’abbazia di Clairvaux e poi acquisito dallo Stato francese, si trova oggi a Montpellier. Risalente agli ultimi decenni del Duecento, l’opera si compone di 232 sonetti ed è una parafrasi del Roman de la Rose, uno dei poemi più famosi di tutto il medioevo scritto da due poeti diversi nel corso del Duecento. La vicenda muove da un sogno del poeta e racconta la conquista della donna amata, della quale la rosa simboleggia il sesso. Il Detto d’Amore è un poemetto in settenari sull’amor cortese e riprende alcune parti del poema francese tralasciate dall’autore de Il Fiore.
