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Il tema del «sognatore romantico», dell'eroe solitario che – come l'«anima bella» schilleriana che vive nel regno dell'ideale e dell'utopia estetica più astratta – trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo di Arianna questo racconto. In una notte bianca, crudelmente reale, passeggiando solitario l'eroe del racconto incontra sul lungofiume una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore – il simbolo della temuta vita reale –, e coraggiosamente egli decide di fuggire dal regno dei sogni e delle fantasticherie in cui trascorre i suoi giorni, aprendosi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla crudele vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male. Con un saggio di André Gide. Introduzione di Giovanna Spendel.
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Le notti bianche, Giovanna Spendel, Fjodor Michajlovič Dostojevskij, André Gide
- Langue
- Année de publication
- 2003
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- (souple)
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- Titre
- Le notti bianche
- Langue
- Italien
- Éditeur
- Mondadori
- Publié
- 2003
- Format
- souple
- Pages
- 105
- ISBN10
- 8804516046
- ISBN13
- 9788804516040
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Littérature mondiale
- Première publication
- 1848
- Titre original
- Sobranije sočinenij
- Évaluation
- 4,05 sur 5
- Description
- Il tema del «sognatore romantico», dell'eroe solitario che – come l'«anima bella» schilleriana che vive nel regno dell'ideale e dell'utopia estetica più astratta – trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo di Arianna questo racconto. In una notte bianca, crudelmente reale, passeggiando solitario l'eroe del racconto incontra sul lungofiume una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore – il simbolo della temuta vita reale –, e coraggiosamente egli decide di fuggire dal regno dei sogni e delle fantasticherie in cui trascorre i suoi giorni, aprendosi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla crudele vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male. Con un saggio di André Gide. Introduzione di Giovanna Spendel.







