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«Erano belle le sere estive con la luna sopra i tetti. Mi pareva di sentire le stelle e invece erano i grilli sui prati. Allora le voci del paese e della natura intorno, gli odori, i rumori, le nuvole e le luci avevano chiaro riferimento con la vita e seguivano le stagioni dei nostri giuochi e del lavoro degli uomini». Questo libro ripercorre una vita, nata da un profondo rispetto per la natura e il suo equilibrio. Rievoca eventi storici e vicende personali in un flusso scandito dalle stagioni. Nella memoria dell'autore, ogni cosa ha dignità e collocazione, creando un quadro vivace. Accanto alla campagna di Russia e alla drammatica esperienza del Lager, emergono episodi marginali ma significativi, dai giochi d'infanzia alle prime battute di caccia, fino a una visita alla Reggia di Versailles e al «bel gallo» regalato all'amico Vittorini, che si rivela «selvatico e coriaceo». Antichi riti, tradizioni, uomini e affetti di epoche passate, alberi e animali annunciano il nuovo clima e la nuova stagione. Luoghi e paesaggi, forse dimenticati, sono carichi di storia e ricordi, osservati con uno sguardo che oscilla tra divertimento e malinconia, testimone di un tempo e di un passato che riaffiora.
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Stagioni, Mario Rigoni Stern
- Langue
- Année de publication
- 2006
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- Titre
- Stagioni
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Mario Rigoni Stern
- Éditeur
- Einaudi
- Publié
- 2006
- Format
- souple
- Pages
- 144
- ISBN10
- 8806184008
- ISBN13
- 9788806184001
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Europe du Sud, Italie
- Évaluation
- 3,7 sur 5
- Description
- «Erano belle le sere estive con la luna sopra i tetti. Mi pareva di sentire le stelle e invece erano i grilli sui prati. Allora le voci del paese e della natura intorno, gli odori, i rumori, le nuvole e le luci avevano chiaro riferimento con la vita e seguivano le stagioni dei nostri giuochi e del lavoro degli uomini». Questo libro ripercorre una vita, nata da un profondo rispetto per la natura e il suo equilibrio. Rievoca eventi storici e vicende personali in un flusso scandito dalle stagioni. Nella memoria dell'autore, ogni cosa ha dignità e collocazione, creando un quadro vivace. Accanto alla campagna di Russia e alla drammatica esperienza del Lager, emergono episodi marginali ma significativi, dai giochi d'infanzia alle prime battute di caccia, fino a una visita alla Reggia di Versailles e al «bel gallo» regalato all'amico Vittorini, che si rivela «selvatico e coriaceo». Antichi riti, tradizioni, uomini e affetti di epoche passate, alberi e animali annunciano il nuovo clima e la nuova stagione. Luoghi e paesaggi, forse dimenticati, sono carichi di storia e ricordi, osservati con uno sguardo che oscilla tra divertimento e malinconia, testimone di un tempo e di un passato che riaffiora.




