Un récit fascinant et profondément intime de l’histoire en marche, par le président qui nous a insufflé la foi dans le pouvoir de la démocratie. Dans ce premier volume de ses mémoires présidentiels, Barack Obama retrace son parcours, de jeune homme en quête d’identité à dirigeant du monde libre. Il évoque son éducation politique et les moments marquants de son premier mandat, une période de transformations profondes. Le lecteur est entraîné dans un voyage depuis ses aspirations politiques jusqu'à sa victoire aux primaires de l’Iowa, démontrant le pouvoir de l’engagement citoyen, et culminant avec son élection en tant que 44e président des États-Unis, le premier Afro-Américain à ce poste. En réfléchissant à sa présidence, Obama explore l'ampleur et les limites du pouvoir présidentiel, ainsi que les enjeux de la politique intérieure et de la diplomatie internationale. Il partage ses réflexions sur des moments cruciaux, comme la constitution de son gouvernement, la crise financière mondiale, et la réforme du système de santé. Ce récit introspectif témoigne des défis auxquels il a fait face, des attentes placées sur lui, et des doutes qu'il a éprouvés, tout en affirmant sa conviction que le progrès est toujours possible. Ce livre est une expression de la croyance d’Obama en la démocratie, un édifice que nous construisons ensemble, jour après jour.
Maria Grazia Galli Ordre des livres


- 2020
- 2002
La ricchezza del sapere - L'organizzazione del capitale intellettuale nel XXI secolo
- 448pages
- 16 heures de lecture
Dalla Ford alla Microsoft: se in passato, per creare ricchezza, erano necessari beni tangibili come le fabbriche, i macchinari e la manodopera, oggi il fattore davvero strategico è la conoscenza. La vera ricchezza delle imprese moderne, infatti, è costituita da beni intangibili: le competenze dei dipendenti, i dati sulla clientela e sui canali di vendita, la memoria storica dell’azienda. Il sapere. Thomas Stewart ha presentato questa sua rivoluzionaria teoria nel Capitale intellettuale, bestseller tradotto in diciassette lingue e indicato dal Financial Times come libro più importante del 1997. Oggi, nella Ricchezza del sapere, Stewart dimostra come sia possibile mettere in pratica la sue straordinarie intuizioni nella vita quotidiana delle aziende, per accrescerne le opportunità di successo sui mercati: gestire più efficacemente il sapere consente di raggiungere nuovi livelli di profitto, e di ridurre i costi in misura più che proporzionale. La novità del ragionamento, che potrebbe apparire scontato per le aziende della new economy, sta nella sua applicazione universale, nella sua validità per le imprese dei settori economici più tradizionali. Lo dimostrano diversi casi eccellenti, dalla General Electric ai colossi della chimica americani, dalla Xerox Europe alla Procter&Gamble. Il punto è che il sapere, in azienda, va innanzitutto riconosciuto, e poi va incentivato e condiviso. Cosa non sempre facile quando si utilizzano i tradizionali strumenti di organizzazione, di pianificazione strategica e di gestione del personale. Strumenti che, secondo l’autore, sono diventati obsoleti con l’avvento del mercato globale. Per superare il problema Stewart propone dunque una linea d’azione concreta e articolata, un nuovo modello di gestione aziendale che consente di mettere a frutto il «capitale intellettuale» migliorando la redditività e la performance in ogni tipo di impresa.