Vittorino Andreoli Ordre des livres (chronologique)
Vittorino Andreoli est un éminent psychiatre et neuroscientifique italien dont le travail explore la relation complexe entre le cerveau et le comportement humain. Il examine les interactions entre l'environnement et la génétique dans la formation des états mentaux, soulignant la plasticité cérébrale comme un élément crucial de la pathologie psychiatrique. Sa recherche se concentre sur la compréhension des comportements extrêmes, y compris les actes de violence, remettant en question les liens simplistes entre la criminalité et la maladie mentale. L'approche d'Andreoli intègre les connaissances biologiques à la pratique clinique, mettant en évidence l'importance de la communication non verbale et du contexte culturel de la psychiatrie.






Storia del dolore
- 496pages
- 18 heures de lecture
Il dolore, fisico e forse soprattutto mentale, è una delle caratteristiche della specie umana e non è accettabile che l’argomento continui a rimanere un tabù, come se non fosse parte della storia comune a ciascun esser vivente. Per questo è importante raccontarlo: è un modo di affrontarlo ed elaborarlo, di vedere e ascoltare in modo autentico le persone che vivono vicino a noi ma anche noi stessi e la sofferenza che fa parte della nostra vita.Vittorino Andreoli affronta questo particolare «sentimento» al di là di ogni reticenza, facendone il protagonista di questo libro che incrocia le vite di uomini e donne, le sfide e i destini paralleli di giovani e vecchi. Il dolore è narrato attraverso storie che illustrano e spiegano il mondo quotidiano: dalle conseguenze della pandemia (il lockdown della mente) alla tragedia delle migrazioni (la necessità dell’esodo), dal rapporto tra generazioni (il confronto tra un nonno e un nipote) alla condizione della vecchiaia (il silenzio della memoria) e all’emarginazione del mondo contadino (una corte di campagna).Un itinerario unico e illuminante alla scoperta della parte più vera e nascosta della nostra mente.
Il futuro del mondo. Scritti giovanili
- 540pages
- 19 heures de lecture
Saggi italiani: Homo stupidus stupidus. L'agonia di una civiltà
- 252pages
- 9 heures de lecture
Il silenzio delle pietre
- 336pages
- 12 heures de lecture
Nel 2028, l'unica libertà rimasta all'uomo è la fuga dalla città. Il protagonista, segregato nella sua abitazione e terrorizzato dall'idea di aprire la porta, decide di allontanarsi. Cerca un rifugio lontano dal caos e dalle ingiustizie di un mondo diventato insostenibile. Vittorino Andreoli dipinge un futuro simile al presente, dove le disuguaglianze si sono amplificate nonostante i progressi. Una casa isolata affacciata sull'oceano in Scozia sembra il luogo ideale per ritrovare la pace: una baia abitata solo da uccelli marini e montagne plasmate dal vento. Qui, nel silenzio della natura, il protagonista riflette sulle contraddizioni che lo hanno spinto verso la solitudine. Affascinato dalla bellezza del paesaggio, considera di rimanere per sempre, trasformando una fuga temporanea in una scelta definitiva. Tuttavia, anche questo idillio rivela lati oscuri; la solitudine estreme spegne ogni sentimento e relazione umana. La distanza, però, offre una nuova prospettiva e una speranza sui mali della vita metropolitana. Potrà mai tornare a indossare gli eleganti abiti di città riposti nel suo armadio? O forse una nuova libertà è possibile? Un grande scrittore e psichiatra esplora il profondo disagio del nostro tempo, rendendo il protagonista un riflesso di ciascuno di noi.
L'educazione (im)possibile. Orientarsi in una società senza padri
- 212pages
- 8 heures de lecture
Il corpo segreto
- 317pages
- 12 heures de lecture
Cosa succede quando il malato è un grande psichiatra abituato a occuparsi delle sofferenze altrui? È ciò che Vittorino Andreoli racconta in questo libro coraggioso: dalla scoperta di un mondo, il proprio, improvvisamente travolto dall’emergenza e dalla malattia, fino alla guarigione raggiunta con forza e fatica. Tutto comincia quando si accorge di essere preda di un’imponente emorragia vescicale proprio pochi minuti dopo aver concluso una conferenza sul “corpo malato”. Inizia così un cammino in cui Andreoli si trova costretto a parlare della propria prostata impazzita ai medici, agli infermieri e poi ai familiari, con i quali si impone un rovesciamento delle regole ordinarie dell’esistenza. Il racconto autentico dello stupore e del terrore di fronte alla fugacità della vita, in un romanzo autobiografico che sorprende per l’immediatezza del linguaggio, e per l’ironia che i luoghi di cura suscitano accanto al clima di tragedia. Una testimonianza lucida, senza retorica, sulla fragilità del corpo e sul coraggio di ricominciare a vivere.








