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Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto

alle radici del nostro dissesto

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Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, mirando a minare la legittimità degli avversari e mantenendo aperte le porte a tutte le alleanze possibili, giustificate da un'eterna emergenza economica, politica o sociale. Questa incapacità di accettare l'alternanza, di comprendere che è normale passare dal governo all'opposizione, è vista come una degenerazione della buona politica, frutto avvelenato del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Tuttavia, potrebbe esistere un male originario della politica italiana. L'autore ripercorre la vita del Paese attraverso storie significative: le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno, la Grande Guerra, il fascismo, e figure del dopoguerra come De Gasperi e La Malfa. Vengono esplorate anche vicende oscure come il golpe del generale De Lorenzo e il dirottamento dell'Achille Lauro, insieme a cronache giudiziarie come il caso Montesi e l'assassinio del giudice Caccia. Questi eventi contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica spesso diverso dalla storia ufficiale, evidenziando come l'incapacità di creare meccanismi di alternanza tra gli schieramenti parlamentari rappresenti una anomalia fondamentale.

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Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto, Paolo Mieli

Langue
Année de publication
2017
Reliure
(rigide)
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Titre
Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto
Sous-titre
alle radici del nostro dissesto
Langue
Italien
Éditeur
Rizzoli
Publié
2017
Format
rigide
Pages
347
ISBN10
8817095745
ISBN13
9788817095747
Séries
Description
Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, mirando a minare la legittimità degli avversari e mantenendo aperte le porte a tutte le alleanze possibili, giustificate da un'eterna emergenza economica, politica o sociale. Questa incapacità di accettare l'alternanza, di comprendere che è normale passare dal governo all'opposizione, è vista come una degenerazione della buona politica, frutto avvelenato del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Tuttavia, potrebbe esistere un male originario della politica italiana. L'autore ripercorre la vita del Paese attraverso storie significative: le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno, la Grande Guerra, il fascismo, e figure del dopoguerra come De Gasperi e La Malfa. Vengono esplorate anche vicende oscure come il golpe del generale De Lorenzo e il dirottamento dell'Achille Lauro, insieme a cronache giudiziarie come il caso Montesi e l'assassinio del giudice Caccia. Questi eventi contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica spesso diverso dalla storia ufficiale, evidenziando come l'incapacità di creare meccanismi di alternanza tra gli schieramenti parlamentari rappresenti una anomalia fondamentale.