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<b>Un testo ormai classico che ricostruisce l'evolversi dell'«ortopedia sociale» con cui si è arrivati alla nascita della prigione.</b> «Si imprigiona chi ruba, si imprigiona chi violenta, si imprigiona anche chi uccide. Da dove viene questa strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali? Una nuova tecnologia, piuttosto: la messa a punto, tra il XVI e il XIX secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e posti, classificazioni, esami, registrazioni. Tutto un sistema per assoggettare i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze, si era sviluppato nel corso dei secoli classici negli ospedali, nell'esercito, nelle scuole, nei collegi, nelle fabbriche: la disciplina. Il XVIII secolo ha senza dubbio inventato la libertà, ma ha dato loro una base profonda e solida, la società disciplinare, da cui dipendiamo ancora oggi».
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Sorvegliare e punire, Alcesti Tarchetti, Michel Foucault
- Langue
- Année de publication
- 2014
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- (souple)
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- Titre
- Sorvegliare e punire
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Alcesti Tarchetti, Michel Foucault
- Éditeur
- Einaudi editore
- Publié
- 2014
- Format
- souple
- Pages
- 340
- ISBN10
- 8806219464
- ISBN13
- 9788806219468
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Thématique philosophique, Philosophie, Psychologie, Politique, France, 20e siècle, Sociologie, Presse d'opinion & Essais, Société, Culture et Société, Littérature française, Théories politiques, Théories scientifiques, Justice sociale, Philosophie politique, Années 70 du XXe siècle
- Description
- <b>Un testo ormai classico che ricostruisce l'evolversi dell'«ortopedia sociale» con cui si è arrivati alla nascita della prigione.</b> «Si imprigiona chi ruba, si imprigiona chi violenta, si imprigiona anche chi uccide. Da dove viene questa strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali? Una nuova tecnologia, piuttosto: la messa a punto, tra il XVI e il XIX secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e posti, classificazioni, esami, registrazioni. Tutto un sistema per assoggettare i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze, si era sviluppato nel corso dei secoli classici negli ospedali, nell'esercito, nelle scuole, nei collegi, nelle fabbriche: la disciplina. Il XVIII secolo ha senza dubbio inventato la libertà, ma ha dato loro una base profonda e solida, la società disciplinare, da cui dipendiamo ancora oggi».