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Universale Economica Feltrinelli / Classici - 332: L'ingenua libertina

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Pubblicato nel 1909, "L’ingenua libertina" fonde insieme due romanzi precedenti di gran successo, imperniati sulla figura di Minne. Il romanzo segnò l’emancipazione di Colette dalla tirannica influenza di Willy, marito e agente letterario, contribuendo a rendere l’autrice la più famosa donna di lettere della prima metà del Novecento francese. La protagonista è in primo luogo una rivisitazione della figura di Claudine all’insegna dell’inquietudine erotica e di uno sfrenato bovarismo. Il libro si apre su un soggiorno estivo, in cui lentamente si risveglia l’eros della protagonista, capricciosa e dispotica padrona di una madre che pende dalle sue labbra. Adolescente ribelle, attenta lettrice della rubrica “Paris La Nuit”, in cui si narrano i casi di cronaca nera della capitale, Minne chiude gli occhi prima di addormentarsi nella certezza di essere perversa: leggendo quelle storie crede di aver sfidato la società, di aver rovesciato i limiti angusti della sua tediosa esistenza. Fino all’incontro con Antoine, il cugino, collegiale maldestro eppure ardentissimo, che si logora d’amore per la piccola domina, di cui intuisce la forza spietata, volendo da subito arrendersi al suo fascino, senza per questo riuscire a rendere più malleabile la malevola signorina. E questo fino al suo apogeo…

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Universale Economica Feltrinelli / Classici - 332: L'ingenua libertina, Colette Gauthier-Villars

Langue
Année de publication
2019
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(souple),
État du livre
Bon
Prix
8,49 €

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Titre
Universale Economica Feltrinelli / Classici - 332: L'ingenua libertina
Langue
Italien
Éditeur
Feltrinelli
Publié
2019
Format
souple
Pages
208
ISBN10
8807903326
ISBN13
9788807903328
Séries
Description
Pubblicato nel 1909, "L’ingenua libertina" fonde insieme due romanzi precedenti di gran successo, imperniati sulla figura di Minne. Il romanzo segnò l’emancipazione di Colette dalla tirannica influenza di Willy, marito e agente letterario, contribuendo a rendere l’autrice la più famosa donna di lettere della prima metà del Novecento francese. La protagonista è in primo luogo una rivisitazione della figura di Claudine all’insegna dell’inquietudine erotica e di uno sfrenato bovarismo. Il libro si apre su un soggiorno estivo, in cui lentamente si risveglia l’eros della protagonista, capricciosa e dispotica padrona di una madre che pende dalle sue labbra. Adolescente ribelle, attenta lettrice della rubrica “Paris La Nuit”, in cui si narrano i casi di cronaca nera della capitale, Minne chiude gli occhi prima di addormentarsi nella certezza di essere perversa: leggendo quelle storie crede di aver sfidato la società, di aver rovesciato i limiti angusti della sua tediosa esistenza. Fino all’incontro con Antoine, il cugino, collegiale maldestro eppure ardentissimo, che si logora d’amore per la piccola domina, di cui intuisce la forza spietata, volendo da subito arrendersi al suo fascino, senza per questo riuscire a rendere più malleabile la malevola signorina. E questo fino al suo apogeo…