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Malamore

Esercizi di resistenza al dolore

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Le donne toccano il ferro da stiro per verificarne la temperatura. Brucia, ma loro non si bruciano. Respirano forte quando l'ostetrica dice "non urli, non è mica la prima". Imparano a cantare piangendo, a sciare con le ossa rotte. Portano i figli in braccio per giorni attraverso deserti, mari e città. Hanno una familiarità con il dolore, che diventa quasi un amico. Vivere con il dolore è normale; strillare disperde energie e lamentarsi è inutile. La vera sfida è trasformarlo in forza. Questa sapienza antica è conosciuta da tutte. Figure come Maria Malibran, Denise Karbon e Vanessa Ferrari mostrano come affrontare il dolore, mentre una prostituta bambina chiude gli occhi e sogna un prato. Molte donne affrontano la violenza, cercando di comprenderne le ragioni, camminando su un crinale pericoloso. La loro resistenza diventa un atto di equilibrio, cercando di conciliare autonomia e brutale insofferenza altrui. Le storie raccolte sono come stelle cadenti che illuminano una domanda profonda: perché convivere con la violenza? Alcune soccombono, molte vivono con una penitenza quotidiana, ma altre trovano nell'accettazione del male la forza per agire. Sono gesti ordinari di resistenza al dolore, comprensibili a chiunque.

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Malamore, Concita De Gregorio

Langue
Année de publication
2008
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(souple),
État du livre
Bon
Prix
1,39 €

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Titre
Malamore
Sous-titre
Esercizi di resistenza al dolore
Langue
Italien
Éditeur
Mondadori
Publié
2008
Format
souple
Pages
169
ISBN10
8804583657
ISBN13
9788804583653
Séries
Mots clés
Nonfiction
Description
Le donne toccano il ferro da stiro per verificarne la temperatura. Brucia, ma loro non si bruciano. Respirano forte quando l'ostetrica dice "non urli, non è mica la prima". Imparano a cantare piangendo, a sciare con le ossa rotte. Portano i figli in braccio per giorni attraverso deserti, mari e città. Hanno una familiarità con il dolore, che diventa quasi un amico. Vivere con il dolore è normale; strillare disperde energie e lamentarsi è inutile. La vera sfida è trasformarlo in forza. Questa sapienza antica è conosciuta da tutte. Figure come Maria Malibran, Denise Karbon e Vanessa Ferrari mostrano come affrontare il dolore, mentre una prostituta bambina chiude gli occhi e sogna un prato. Molte donne affrontano la violenza, cercando di comprenderne le ragioni, camminando su un crinale pericoloso. La loro resistenza diventa un atto di equilibrio, cercando di conciliare autonomia e brutale insofferenza altrui. Le storie raccolte sono come stelle cadenti che illuminano una domanda profonda: perché convivere con la violenza? Alcune soccombono, molte vivono con una penitenza quotidiana, ma altre trovano nell'accettazione del male la forza per agire. Sono gesti ordinari di resistenza al dolore, comprensibili a chiunque.