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Alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane Tito, signore di Gormenghast, trova il coraggio di abbandonare un regno la cui bellezza è ormai deteriorata. Le parole della madre – «Non esiste un altrove. Tutto conduce a Gormenghast» – risuonano come una condanna sulla sua fuga. Scopre che un altrove esiste, ma è altrettanto corrotto dal Male: la città in cui giunge è dominata da un controllo poliziesco opprimente, con figure inquietanti e velivoli senza pilota che sorvolano il cielo. Qui, una vasta popolazione di reietti vive nei cunicoli del Sottofiume, privati della luce e della speranza. Tito realizza che oltre Gormenghast non c'è alcuna realtà comprensibile per lui, e la sua esistenza è inconcepibile per gli altri. Lontano dal suo regno, si confronta con l'ossessione del ricordo e la follia. Con l'aiuto di pochi alleati – Musotorto, Giuna, e altri transfughi – dovrà affrontare insidie e liberarsi da legami di amore e amicizia per scoprire l'unica verità che conta. Anche in questo terzo volume, la potenza visionaria di Peake sorprende, confermando le parole di C.S. Lewis: i suoi libri sono vere e proprie aggiunte alla vita, offrendo esperienze uniche e ampliando la gamma delle emozioni umane.
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Biblioteca Adelphi - 552: Via da Gormenghast, Mervyn Peake, Roberto Serrai
- Langue
- Année de publication
- 2009
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- (souple),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 10,49 €
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- Titre
- Biblioteca Adelphi - 552: Via da Gormenghast
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Mervyn Peake, Roberto Serrai
- Éditeur
- Adelphi
- Publié
- 2009
- Format
- souple
- Pages
- 329
- ISBN10
- 8845924564
- ISBN13
- 9788845924569
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Fantasy, Science-fiction, Classiques, 20e siècle, Gothique
- Description
- Alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane Tito, signore di Gormenghast, trova il coraggio di abbandonare un regno la cui bellezza è ormai deteriorata. Le parole della madre – «Non esiste un altrove. Tutto conduce a Gormenghast» – risuonano come una condanna sulla sua fuga. Scopre che un altrove esiste, ma è altrettanto corrotto dal Male: la città in cui giunge è dominata da un controllo poliziesco opprimente, con figure inquietanti e velivoli senza pilota che sorvolano il cielo. Qui, una vasta popolazione di reietti vive nei cunicoli del Sottofiume, privati della luce e della speranza. Tito realizza che oltre Gormenghast non c'è alcuna realtà comprensibile per lui, e la sua esistenza è inconcepibile per gli altri. Lontano dal suo regno, si confronta con l'ossessione del ricordo e la follia. Con l'aiuto di pochi alleati – Musotorto, Giuna, e altri transfughi – dovrà affrontare insidie e liberarsi da legami di amore e amicizia per scoprire l'unica verità che conta. Anche in questo terzo volume, la potenza visionaria di Peake sorprende, confermando le parole di C.S. Lewis: i suoi libri sono vere e proprie aggiunte alla vita, offrendo esperienze uniche e ampliando la gamma delle emozioni umane.


