Bookbot

Inseguendo cacciato

Évaluation du livre

Paramètres

  • 334pages
  • 12 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Cacciato è un militare americano, un fante del quale, quando sparirà, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. Cacciato è un soldato, e poiché, come dice il poeta inglese Siegfried Sassoon nell’epigrafe del romanzo, “i soldati sono sognatori”, anche Cacciato sogna. Sogna di andare a Parigi. Sogno peregrino per chi sta sulle rive del Mekong. Ma chissà, forse anche realizzabile, perché qualcuno gli ha detto che da lì a Parigi ci sono solo ottomila miglia e rotte. E, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare… Così Cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. Dove? Ma a Parigi, naturalmente. Hanno già fatto tante scarpinate, nel Vietnam, che forse quella per Parigi non sarà neanche la più lunga. Dopo tutto, basta attraversare il Laos, la Birmania, l’India, l’Afghanistan… E poi – hanno detto a Cacciato –, una volta ad Atene, il più è fatto. Ma le regole sono regole, soprattutto nell’esercito. E quando Cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante non resta altro che mettersi alle sue calcagna. Bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base. Comincia qui la vera storia: Cacciato fugge, e i suoi compagni lo inseguono. E anche i compagni, attraverso Laos, Birmania, India, Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, Jugoslavia, Austria, Germania, Francia, un bel giorno arriveranno a Parigi. Sempre decisi a compiere la loro missione...

Achat du livre

Inseguendo cacciato, Tim O. Brien

Langue
Année de publication
1989
product-detail.submit-box.info.binding
(souple),
État du livre
Abîmé
Prix
0,21 €

Modes de paiement

3,9
Très bien
13002 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Langue
Italien
Éditeur
Leonardo
Publié
1989
Format
souple
Pages
334
ISBN10
8835500206
ISBN13
9788835500209
Séries
Évaluation
3,9 sur 5
Description
Cacciato è un militare americano, un fante del quale, quando sparirà, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. Cacciato è un soldato, e poiché, come dice il poeta inglese Siegfried Sassoon nell’epigrafe del romanzo, “i soldati sono sognatori”, anche Cacciato sogna. Sogna di andare a Parigi. Sogno peregrino per chi sta sulle rive del Mekong. Ma chissà, forse anche realizzabile, perché qualcuno gli ha detto che da lì a Parigi ci sono solo ottomila miglia e rotte. E, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare… Così Cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. Dove? Ma a Parigi, naturalmente. Hanno già fatto tante scarpinate, nel Vietnam, che forse quella per Parigi non sarà neanche la più lunga. Dopo tutto, basta attraversare il Laos, la Birmania, l’India, l’Afghanistan… E poi – hanno detto a Cacciato –, una volta ad Atene, il più è fatto. Ma le regole sono regole, soprattutto nell’esercito. E quando Cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante non resta altro che mettersi alle sue calcagna. Bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base. Comincia qui la vera storia: Cacciato fugge, e i suoi compagni lo inseguono. E anche i compagni, attraverso Laos, Birmania, India, Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, Jugoslavia, Austria, Germania, Francia, un bel giorno arriveranno a Parigi. Sempre decisi a compiere la loro missione...