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I narratori - 8: Il paese dei coppoloni

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Tutto era materia. Lo spirito scappava. “Da dove venite? A chi appartenete? Cosa andate cercando?” si chiede al viandante-narratore nelle terre dei padri. Con passo da iniziato e sguardo affilato, il viandante avanza, la memoria piena di storie che si manifestano in figure, ognuna portatrice di destino e ispirazione. Luoghi e personaggi, con i loro “stortinomi”, si stagliano in un paesaggio umano e geografico che mescola il noto e l’ignoto. Scatozza “domatore di camion”, Mandarino “pascitore di uomini”, e altri, ognuno con una verità da rivelare, custodita al di fuori della Storia. Il viandante, insieme al lettore, si confronta con un patrimonio di saggezza che sembra abbandonato da chi percorre sentieri e strade, sotto la luna o nella luce del meriggio, accompagnati dal latrare dei cani. La musica permea il racconto: da sposalizio, da canto a sonetto, per uccidere il porco, da ballo, serenata e lamento funebre. Vinicio Capossela offre un’opera memorabile, in cui la realtà si rivela dietro un velo deformante, evocando un senso grandioso ed epico dell’esistenza umana e un passato che riemerge, colmo di misteri e splendori, nell’opacità del nostro caos.

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I narratori - 8: Il paese dei coppoloni, Vinicio Capossela, Bricolo

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2015
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Langue
Italien
Éditeur
Feltrinelli
Publié
2015
Format
souple
Pages
352
ISBN10
8807031272
ISBN13
9788807031274
Séries
Évaluation
3,25 sur 5
Description
Tutto era materia. Lo spirito scappava. “Da dove venite? A chi appartenete? Cosa andate cercando?” si chiede al viandante-narratore nelle terre dei padri. Con passo da iniziato e sguardo affilato, il viandante avanza, la memoria piena di storie che si manifestano in figure, ognuna portatrice di destino e ispirazione. Luoghi e personaggi, con i loro “stortinomi”, si stagliano in un paesaggio umano e geografico che mescola il noto e l’ignoto. Scatozza “domatore di camion”, Mandarino “pascitore di uomini”, e altri, ognuno con una verità da rivelare, custodita al di fuori della Storia. Il viandante, insieme al lettore, si confronta con un patrimonio di saggezza che sembra abbandonato da chi percorre sentieri e strade, sotto la luna o nella luce del meriggio, accompagnati dal latrare dei cani. La musica permea il racconto: da sposalizio, da canto a sonetto, per uccidere il porco, da ballo, serenata e lamento funebre. Vinicio Capossela offre un’opera memorabile, in cui la realtà si rivela dietro un velo deformante, evocando un senso grandioso ed epico dell’esistenza umana e un passato che riemerge, colmo di misteri e splendori, nell’opacità del nostro caos.