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Tutto comincia con un compito in classe. «Scrivi una lettera a una persona famosa che non c’è più.» Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n’è andata silenziosamente durante l’estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l’emozione di crescere – e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.
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Noi siamo grandi come la vita, Chiara Brovelli, Ava Dellaira
- Langue
- Année de publication
- 2014
- Reliure
- (rigide)
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- Titre
- Noi siamo grandi come la vita
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Chiara Brovelli, Ava Dellaira
- Éditeur
- Sperling & Kupfer
- Publié
- 2014
- Format
- rigide
- Pages
- 320
- ISBN10
- 8820056321
- ISBN13
- 9788820056322
- Séries
- Catégories
- Mots clés
- Thématique musicale, Amour, Famille, Littérature contemporaine, Amitié, États-Unis, Mort, Personnalités, Histoires de vie, Vie, Maturation, Santé mentale, Perte, Deuil, Lettres, Maltraitance et abus, Sœurs, Suicide, Dépression, Premier amour, Adolescents, Romans épistolaires, Nirvana, Mort d'un frère ou d'une sœur
- Première publication
- 2014
- Titre original
- Love Letters to the Dead
- Évaluation
- 3,8 sur 5
- Description
- Tutto comincia con un compito in classe. «Scrivi una lettera a una persona famosa che non c’è più.» Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n’è andata silenziosamente durante l’estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l’emozione di crescere – e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.


