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Morte di Adamo

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Morte di Adamo, il capolavoro di Elena Bono, è un affresco della passione di Cristo di rara bellezza. Ne La moglie del Procuratore, originariamente incluso in questa raccolta e ripubblicato in volume a se stante nel 2015, è Claudia, la moglie di Pilato, a raccontare i fatti sconvolgenti che seguirono la morte di Gesù. In questi racconti invece emergono figure e vicende che stanno accanto a quelle centrali nei Vangeli: la suocera di Pietro, il centurione Marco, gli apostoli in cerca dell'uomo che ospiterà il Signore e i suoi per l'Ultima cena, le guardie fuori dal sepolcro dopo la deposizione... Gesù non compare mai, se non in istanti di silenzio che rompono il disordinato clamore circostante: eppure Egli è la grande presenza, il baricentro decisivo intorno al quale ruotano le vicende dei personaggi, come in una grande metafora della storia. Come scrive Alessandro Banfi nella Prefazione: «In un certo senso siamo fatti perché ci vengano raccontate delle storie, e se c'è una storia che ha una forza magnetica unica e che da sempre catalizza l'attenzione, è la vicenda di quell'uomo che si faceva chiamare Gesù, il figlio del falegname di Nazareth».

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Morte di Adamo, Elena Bono

Langue
Année de publication
2016
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(souple),
État du livre
Bon
Prix
0,99 €

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4,6
Excellent
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Titre
Morte di Adamo
Langue
Italien
Auteurs
Elena Bono
Éditeur
Marietti
Publié
2016
Format
souple
Pages
224
ISBN10
8821182428
ISBN13
9788821182426
Séries
Évaluation
4,6 sur 5
Description
Morte di Adamo, il capolavoro di Elena Bono, è un affresco della passione di Cristo di rara bellezza. Ne La moglie del Procuratore, originariamente incluso in questa raccolta e ripubblicato in volume a se stante nel 2015, è Claudia, la moglie di Pilato, a raccontare i fatti sconvolgenti che seguirono la morte di Gesù. In questi racconti invece emergono figure e vicende che stanno accanto a quelle centrali nei Vangeli: la suocera di Pietro, il centurione Marco, gli apostoli in cerca dell'uomo che ospiterà il Signore e i suoi per l'Ultima cena, le guardie fuori dal sepolcro dopo la deposizione... Gesù non compare mai, se non in istanti di silenzio che rompono il disordinato clamore circostante: eppure Egli è la grande presenza, il baricentro decisivo intorno al quale ruotano le vicende dei personaggi, come in una grande metafora della storia. Come scrive Alessandro Banfi nella Prefazione: «In un certo senso siamo fatti perché ci vengano raccontate delle storie, e se c'è una storia che ha una forza magnetica unica e che da sempre catalizza l'attenzione, è la vicenda di quell'uomo che si faceva chiamare Gesù, il figlio del falegname di Nazareth».