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Vita. Introduzione e note di Marco Cerruti

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Nella primavera del 1790, Vittorio Alfieri inizia a scrivere La Vita, mentre osserva la violenza dilagante dopo la Bastiglia e segue la stampa parigina delle sue tragedie. In un periodo segnato da eventi storici travolgenti, proliferano scritti autobiografici, dai Memoires di Goldoni alle Confessions di Rousseau. Alfieri si colloca al centro di questa vivace temperie culturale, ma La Vita rappresenta per lui il culmine di un percorso di autoconoscenza iniziato con un diario giovanile e proseguito attraverso vari generi letterari. La sua ricerca di identità si riflette in un metaforico specchio della mente, dove riesce a prendere le distanze dal proprio personaggio, estraniandosi per rielaborare le esperienze con ironia. Cominciata a poco più di quarant'anni, dopo aver scritto tragedie e vissuto la delusione per la degenerazione della Rivoluzione francese, La Vita si presenta come un'opera poliedrica: include memorie d'infanzia, avventure della maturità, amori, riflessioni politiche e poetiche, trasformandosi nell'unico e autentico romanzo del Settecento.

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Vita. Introduzione e note di Marco Cerruti, Vittorio Alfieri, Marco Cerruti

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Année de publication
1987
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(souple),
État du livre
Très bon
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6,49 €

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Langue
Italien
Éditeur
Rizzoli
Publié
1987
Format
souple
Pages
356
ISBN10
881716593X
ISBN13
9788817165938
Séries
Évaluation
3,9 sur 5
Description
Nella primavera del 1790, Vittorio Alfieri inizia a scrivere La Vita, mentre osserva la violenza dilagante dopo la Bastiglia e segue la stampa parigina delle sue tragedie. In un periodo segnato da eventi storici travolgenti, proliferano scritti autobiografici, dai Memoires di Goldoni alle Confessions di Rousseau. Alfieri si colloca al centro di questa vivace temperie culturale, ma La Vita rappresenta per lui il culmine di un percorso di autoconoscenza iniziato con un diario giovanile e proseguito attraverso vari generi letterari. La sua ricerca di identità si riflette in un metaforico specchio della mente, dove riesce a prendere le distanze dal proprio personaggio, estraniandosi per rielaborare le esperienze con ironia. Cominciata a poco più di quarant'anni, dopo aver scritto tragedie e vissuto la delusione per la degenerazione della Rivoluzione francese, La Vita si presenta come un'opera poliedrica: include memorie d'infanzia, avventure della maturità, amori, riflessioni politiche e poetiche, trasformandosi nell'unico e autentico romanzo del Settecento.