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Piccola biblioteca - 494: Io e i lemuri

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Alla fine degli anni Ottanta, Gerald Durrell intraprende una spedizione in Madagascar per catturare alcuni aye-aye, un lemure unico della zona, per garantirne la riproduzione. Durrell considera inaccettabile l'estinzione di una creatura così straordinaria, paragonandola a bruciare un Rembrandt. Giunto sull'isola, che gli appare come un'omelette mal rivoltata, inizia la sua ricerca. Dopo una visita al mercato locale, dove polli simili a piumini sono appesi sotto ombrelloni bianchi, riesce a salvare il primo esemplare, destinato a essere cucinato da una massaia indigena. Con il suo caratteristico umorismo, Durrell trasforma l'indagine scientifica in un'avventura avvincente, anche nello studio del linguaggio dei lemuri, che include suoni come "pop", miagolii e ringhi. Gli animali sono i veri protagonisti, osservati con ironia e ammirazione: oche egiziane in completo di tweed, pappagalli sfavillanti e felini che sembrano la versione malgascia della Pantera Rosa. Anche gli umani sono descritti con uno sguardo divertito, impegnati in un compulsivo shopping natalizio tra bancarelle di scimmie e maialini colorati. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1992.

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Piccola biblioteca - 494: Io e i lemuri, Gerald Malcolm Durrell, Maria Teresa Marenco

Langue
Année de publication
2003
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4,5
Très bien
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Titre
Piccola biblioteca - 494: Io e i lemuri
Langue
Italien
Éditeur
Adelphi
Publié
2003
Format
souple
Pages
279
ISBN10
8845917681
ISBN13
9788845917684
Séries
Première publication
1992
Titre original
The Aye-Aye and I
Évaluation
4,45 sur 5
Description
Alla fine degli anni Ottanta, Gerald Durrell intraprende una spedizione in Madagascar per catturare alcuni aye-aye, un lemure unico della zona, per garantirne la riproduzione. Durrell considera inaccettabile l'estinzione di una creatura così straordinaria, paragonandola a bruciare un Rembrandt. Giunto sull'isola, che gli appare come un'omelette mal rivoltata, inizia la sua ricerca. Dopo una visita al mercato locale, dove polli simili a piumini sono appesi sotto ombrelloni bianchi, riesce a salvare il primo esemplare, destinato a essere cucinato da una massaia indigena. Con il suo caratteristico umorismo, Durrell trasforma l'indagine scientifica in un'avventura avvincente, anche nello studio del linguaggio dei lemuri, che include suoni come "pop", miagolii e ringhi. Gli animali sono i veri protagonisti, osservati con ironia e ammirazione: oche egiziane in completo di tweed, pappagalli sfavillanti e felini che sembrano la versione malgascia della Pantera Rosa. Anche gli umani sono descritti con uno sguardo divertito, impegnati in un compulsivo shopping natalizio tra bancarelle di scimmie e maialini colorati. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1992.