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[Trovi un'edizione con copertina alternativa per questo ISBN qui ] Quando qualcuno si accinge a scrivere la biografia di qualcun altro, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare un'iniziativa che, in un futuro minacciosamente vicino, li costringerebbe a leggere la solita compilazione di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. È quindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l'amante del defunto Jules Gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane Omar Rezaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay, e s'impicci di faccende – piuttosto scabrose, fra l'altro – che non lo riguardano. Ma Omar ha una fidanzata che ripone in lui consistenti aspettative, e lo mette, di fatto, sul primo aereo per il Sudamerica – ignorando di consegnarlo così, nel ruolo di amoroso, a tre consumati professionisti della dissimulazione. È solo l'inizio di una commedia brillante e feroce, dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza: e la regia di Peter Cameron, alternando concessioni alla platea e battute al vetriolo, costruisce sotto i nostri occhi una scena perfetta, che sembra immaginata da Noël Coward o Tennessee Williams, ed è invece solo quella in cui viviamo.
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Gli Adelphi - 345: Quella sera dorata, Alberto Rossatti, Peter Cameron
- Langue
- Année de publication
- 2009
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- (souple)
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- Titre
- Gli Adelphi - 345: Quella sera dorata
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Alberto Rossatti, Peter Cameron
- Éditeur
- Adelphi
- Publié
- 2009
- Format
- souple
- Pages
- 318
- ISBN10
- 8845923738
- ISBN13
- 9788845923739
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Littérature contemporaine, LGBTQ+, États-Unis, Americana
- Titre original
- The city of your final destination
- Évaluation
- 3,9 sur 5
- Description
- [Trovi un'edizione con copertina alternativa per questo ISBN qui ] Quando qualcuno si accinge a scrivere la biografia di qualcun altro, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare un'iniziativa che, in un futuro minacciosamente vicino, li costringerebbe a leggere la solita compilazione di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. È quindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l'amante del defunto Jules Gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane Omar Rezaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay, e s'impicci di faccende – piuttosto scabrose, fra l'altro – che non lo riguardano. Ma Omar ha una fidanzata che ripone in lui consistenti aspettative, e lo mette, di fatto, sul primo aereo per il Sudamerica – ignorando di consegnarlo così, nel ruolo di amoroso, a tre consumati professionisti della dissimulazione. È solo l'inizio di una commedia brillante e feroce, dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza: e la regia di Peter Cameron, alternando concessioni alla platea e battute al vetriolo, costruisce sotto i nostri occhi una scena perfetta, che sembra immaginata da Noël Coward o Tennessee Williams, ed è invece solo quella in cui viviamo.




