En savoir plus sur le livre
"So bene che ai lettori interessa solo ciò che riguarda il grand'uomo al cui servizio mi ha condotto il destino per sedici lunghi anni durante i quali non mi sono praticamente mai separato da lui". I ricordi di Constant, valet de chambre di Napoleone, posseggono una particolare amabilità più settecentesca che ottocentesca (malgrado iniziati a pubblicare a partire dal 1830). Il narratore è un puro testimone di tutto ciò che vide dal colpo di Stato del 18 Brumaio 1799 alla caduta dell'Imperatore, e non celebra se stesso. Il gossip e il sensazionale sono naturalmente estranei dai suoi interessi; come pure esclusa è di giudicare il ruolo storico e di spiegarne l'enigmatica grandezza. Niente vizi privati e pubbliche virtù, in altri termini, né servo encomio e codardo oltraggio. Constant fa ciò che sa fare, cioè raccontare giorno per giorno il Napoleone intimo e segreto perché lontano dagli occhi estranei, che si offriva genuino alla sua così realizzando l'impresa romanzesca straordinaria di restituirci quello che il personaggio storico l'uomo. Ciò non significa che Imperatore e battaglie, audacie del genio e costrizioni delle circostanze siano esclusi, che manchino colpi di scena ed episodi sconosciuti e sorprendenti, che siano censurati i tratti scabrosi e tragici, solo che sono visti, appunto, dalla chambre, da dove Napoleone il Grande usciva e tornava a ritirarsi un uomo semplice.
Achat du livre
Il valletto di Napoleone, Louis Constant Wairy, Patrizia Varetto
- Langue
- Année de publication
- 2006
Modes de paiement
Il manque plus que ton avis ici.
- Titre
- Il valletto di Napoleone
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Louis Constant Wairy, Patrizia Varetto
- Éditeur
- Sellerio editore Palermo
- Publié
- 2006
- Pages
- 364
- ISBN10
- 8838921903
- ISBN13
- 9788838921902
- Séries
- Mots clés
- Biographies
- Évaluation
- 3,85 sur 5
- Description
- "So bene che ai lettori interessa solo ciò che riguarda il grand'uomo al cui servizio mi ha condotto il destino per sedici lunghi anni durante i quali non mi sono praticamente mai separato da lui". I ricordi di Constant, valet de chambre di Napoleone, posseggono una particolare amabilità più settecentesca che ottocentesca (malgrado iniziati a pubblicare a partire dal 1830). Il narratore è un puro testimone di tutto ciò che vide dal colpo di Stato del 18 Brumaio 1799 alla caduta dell'Imperatore, e non celebra se stesso. Il gossip e il sensazionale sono naturalmente estranei dai suoi interessi; come pure esclusa è di giudicare il ruolo storico e di spiegarne l'enigmatica grandezza. Niente vizi privati e pubbliche virtù, in altri termini, né servo encomio e codardo oltraggio. Constant fa ciò che sa fare, cioè raccontare giorno per giorno il Napoleone intimo e segreto perché lontano dagli occhi estranei, che si offriva genuino alla sua così realizzando l'impresa romanzesca straordinaria di restituirci quello che il personaggio storico l'uomo. Ciò non significa che Imperatore e battaglie, audacie del genio e costrizioni delle circostanze siano esclusi, che manchino colpi di scena ed episodi sconosciuti e sorprendenti, che siano censurati i tratti scabrosi e tragici, solo che sono visti, appunto, dalla chambre, da dove Napoleone il Grande usciva e tornava a ritirarsi un uomo semplice.


