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Una grande comunità matriarcale in cui si muovono, con l'eleganza di miniature, fanciulle fortunate o sfortunate, serve o padrone, mogli o concubine. Un'atmosfera rarefatta in cui, allegre o dolenti, fluttuano figure eteree, tra spettacoli e indovinelli, visite all'imperatore ed elaborati culti religiosi. Attraverso l'aura fiabesca il lettore occidentale però scopre attonito la realtà di una società complessa, imbrigliata dalla burocrazia, sottoposta a un rigido codice d'onore e vincolata a convenienze e usi immutabili, destinati a far soffrire. Fra i tanti personaggi a metà tra figurine e individui, compare Paoyü, il protagonista, il "diverso", che tira a sé le fila della narrazione e regge, come il principe Myskin nell'Idiota di Dostoevskij, gli equilibri precari dell'esistenza che, suo malgrado, si trova a vivere.
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Il sogno della camera rossa, Edoarda Masi, Xueqin Cao
- Langue
- Année de publication
- 2015
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- Titre
- Il sogno della camera rossa
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Edoarda Masi, Xueqin Cao
- Éditeur
- Rizzoli
- Publié
- 2015
- Format
- souple
- Pages
- 1115
- ISBN10
- 8817020753
- ISBN13
- 9788817020756
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Romans d'amour, Romans historiques, Amour, Famille, Classiques, Société, Romances historiques, Asie, Chine, Généalogie, Aristocratie, noblesse, Littérature chinoise, Chine ancienne
- Titre original
- Hung-lou-měng
- Évaluation
- 4 sur 5
- Description
- Una grande comunità matriarcale in cui si muovono, con l'eleganza di miniature, fanciulle fortunate o sfortunate, serve o padrone, mogli o concubine. Un'atmosfera rarefatta in cui, allegre o dolenti, fluttuano figure eteree, tra spettacoli e indovinelli, visite all'imperatore ed elaborati culti religiosi. Attraverso l'aura fiabesca il lettore occidentale però scopre attonito la realtà di una società complessa, imbrigliata dalla burocrazia, sottoposta a un rigido codice d'onore e vincolata a convenienze e usi immutabili, destinati a far soffrire. Fra i tanti personaggi a metà tra figurine e individui, compare Paoyü, il protagonista, il "diverso", che tira a sé le fila della narrazione e regge, come il principe Myskin nell'Idiota di Dostoevskij, gli equilibri precari dell'esistenza che, suo malgrado, si trova a vivere.
