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Lettera alla madre sulla felicità

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All'inizio degli anni novanta, Alberto Bevilacqua subì una inaspettata e kafkiana campagna di molestie e discredito da parte dei mezzi di comunicazione, dietro cui si nascondevano oscuri interessi privati e organizzazioni che l'autore aveva criticato duramente nei suoi scritti. In mezzo al terrore e all'indignazione, l'autore si pose questa domanda: è possibile, nonostante tanta malvagità, arrivare a essere felici? E dai ricordi suscitati dalla parola felicità emerge la vera protagonista del libro: la madre, dotata di una saggezza inusuale, che combatte l'avversità con quello che lei chiama «il sentimento della sorriso» e che si profila man mano che Bevilacqua va disgranando le esperienze della sua infanzia e adolescenza accanto a lei e, allo stesso tempo, le intricate trame ordito attorno a lui non solo per annientare il suo prestigio di intellettuale influente nella vita culturale e politica del suo paese, ma per mettere letteralmente fine alla sua vita.

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Lettera alla madre sulla felicità, Alberto Bevilacqua

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1998
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Langue
Italien
Éditeur
Mondadori
Publié
1998
Format
souple
Pages
296
ISBN10
880442754X
ISBN13
9788804427544
Séries
Évaluation
3,05 sur 5
Description
All'inizio degli anni novanta, Alberto Bevilacqua subì una inaspettata e kafkiana campagna di molestie e discredito da parte dei mezzi di comunicazione, dietro cui si nascondevano oscuri interessi privati e organizzazioni che l'autore aveva criticato duramente nei suoi scritti. In mezzo al terrore e all'indignazione, l'autore si pose questa domanda: è possibile, nonostante tanta malvagità, arrivare a essere felici? E dai ricordi suscitati dalla parola felicità emerge la vera protagonista del libro: la madre, dotata di una saggezza inusuale, che combatte l'avversità con quello che lei chiama «il sentimento della sorriso» e che si profila man mano che Bevilacqua va disgranando le esperienze della sua infanzia e adolescenza accanto a lei e, allo stesso tempo, le intricate trame ordito attorno a lui non solo per annientare il suo prestigio di intellettuale influente nella vita culturale e politica del suo paese, ma per mettere letteralmente fine alla sua vita.