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Elogio della follia

Per contrapporsi alla demenza del mondo

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Nel corso di un lungo viaggio dall'Italia all'Inghiterra, stando a quanto lo stesso Erasmo racconta in una lettera, egli ocncepì sul dorso del cavllo che lo stava portando l'idea di parlare sotto il velo dell'allegoria, attraverso la sollecitazione di immagini familiari alla sensibilità collettiva: si pensi al carnevale o all'emblematica figura del Matto nel gioco dei Tarocchi, già erede del buffone di corte del Medio Evo. Il paradosso di Erasmo è geniale: la follia si definisce per essere una falsa rappresentazione della realtà, quindi sulla realtà non può che esprimersi in modo falso. Tuttavia, se la realtà è falsa, ciò che su di essa predica la follia diventa vero... Guardare il mondo sempre dallo stesso verso non lo fa cambiare, anzi, rende dogmaticamente ostinati nel farlo a tutti i costi corrispondere alla rappresentazione che la sapienza umana ne ha dato. E, per quanto grande e autorevole sia, si tratta sempre di una sapienza più piccola del mondo. Guardarlo allora alla rovescia, come fanno i folli, può rivelarne l'unilateralità delle regole che disciplinano la convivenza tra gli uomini.

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Elogio della follia, Erasmus Rotterdamský

Langue
Année de publication
1994
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3,05 €

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Titre
Elogio della follia
Sous-titre
Per contrapporsi alla demenza del mondo
Langue
Italien
Éditeur
Acquarelli
Publié
1994
Format
souple
Pages
137
ISBN10
8871224914
ISBN13
9788871224916
Séries
Mots clés
Nonfiction
Première publication
1509
Titre original
Desiderius Erasmus: Laus Stultitiae
Évaluation
3,7 sur 5
Description
Nel corso di un lungo viaggio dall'Italia all'Inghiterra, stando a quanto lo stesso Erasmo racconta in una lettera, egli ocncepì sul dorso del cavllo che lo stava portando l'idea di parlare sotto il velo dell'allegoria, attraverso la sollecitazione di immagini familiari alla sensibilità collettiva: si pensi al carnevale o all'emblematica figura del Matto nel gioco dei Tarocchi, già erede del buffone di corte del Medio Evo. Il paradosso di Erasmo è geniale: la follia si definisce per essere una falsa rappresentazione della realtà, quindi sulla realtà non può che esprimersi in modo falso. Tuttavia, se la realtà è falsa, ciò che su di essa predica la follia diventa vero... Guardare il mondo sempre dallo stesso verso non lo fa cambiare, anzi, rende dogmaticamente ostinati nel farlo a tutti i costi corrispondere alla rappresentazione che la sapienza umana ne ha dato. E, per quanto grande e autorevole sia, si tratta sempre di una sapienza più piccola del mondo. Guardarlo allora alla rovescia, come fanno i folli, può rivelarne l'unilateralità delle regole che disciplinano la convivenza tra gli uomini.