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Hans Küng, il “grande vecchio” della teologia dissidente, racconta la sua esperienza con sette papi, da Pio XII a Francesco. Pio XII è il papa della sua giovinezza, e lo osserva da vicino come studente a Roma. Giovanni XXIII e Paolo VI sono i papi del Concilio, a cui partecipa come perito; Paolo VI lo invita a servire la Chiesa. Con Luciani ha un breve scambio epistolare, mentre Giovanni Paolo II diventa il papa-nemico, privandolo della missio canonica. Ratzinger, suo collega al Concilio e a Tubinga, si schiera con Wojtyła. La relazione con Francesco è invece di “simpatia a prima vista”, con il papa che lo chiama hermano. Küng condivide ricordi e aneddoti, offrendo ritratti di questi pontefici, non biografie o agiografie. La sua valutazione è influenzata dal Concilio Vaticano II, che cercava di reinterpretare il Vangelo per i tempi moderni. Küng misura il suo giudizio su questi papi in base alla loro vicinanza al messaggio di Gesù Cristo. La sua relazione con i papi è diretta e senza intermediari, permettendo un confronto costruttivo. Küng difende una visione di Chiesa aperta al mondo e ai suoi problemi, fedele al messaggio cristiano originario: una Chiesa “serva e povera”, e misericordiosa. Con papa Francesco, questa visione trova nuova speranza.
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Di fronte al Papa, Hans Küng
- Langue
- Année de publication
- 2016
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- (rigide)
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- Titre
- Di fronte al Papa
- Sous-titre
- La mia vita nella Chiesa da Pio XII a Francesco
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Hans Küng
- Éditeur
- Rizzoli
- Publié
- 2016
- Format
- rigide
- Pages
- 366
- ISBN10
- 8817085995
- ISBN13
- 9788817085991
- Séries
- Mots clés
- Histoires vraies, Biographies
- Évaluation
- 5 sur 5
- Description
- Hans Küng, il “grande vecchio” della teologia dissidente, racconta la sua esperienza con sette papi, da Pio XII a Francesco. Pio XII è il papa della sua giovinezza, e lo osserva da vicino come studente a Roma. Giovanni XXIII e Paolo VI sono i papi del Concilio, a cui partecipa come perito; Paolo VI lo invita a servire la Chiesa. Con Luciani ha un breve scambio epistolare, mentre Giovanni Paolo II diventa il papa-nemico, privandolo della missio canonica. Ratzinger, suo collega al Concilio e a Tubinga, si schiera con Wojtyła. La relazione con Francesco è invece di “simpatia a prima vista”, con il papa che lo chiama hermano. Küng condivide ricordi e aneddoti, offrendo ritratti di questi pontefici, non biografie o agiografie. La sua valutazione è influenzata dal Concilio Vaticano II, che cercava di reinterpretare il Vangelo per i tempi moderni. Küng misura il suo giudizio su questi papi in base alla loro vicinanza al messaggio di Gesù Cristo. La sua relazione con i papi è diretta e senza intermediari, permettendo un confronto costruttivo. Küng difende una visione di Chiesa aperta al mondo e ai suoi problemi, fedele al messaggio cristiano originario: una Chiesa “serva e povera”, e misericordiosa. Con papa Francesco, questa visione trova nuova speranza.


