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Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

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C'erano una volta un ragazzo e una ragazza, ma ora non ci sono più. Un sabato di fine aprile, lui si trovò a piangere davanti a lei, incapace di parlare. Voleva dirle che era finita, ma temeva la sua reazione. Lei alzò lo sguardo dal libro, percependo una forza in casa che la schiacciava. Si aggrappò al suo orgoglio e chiuse il libro, avvicinandosi a lui. Con un gesto affettuoso, gli disse di stare tranquillo, mentre lui le faceva del male. Dopo un bacio sulla guancia, uscì senza voltarsi, per non dover dire addio. Quando tornò a casa tre ore dopo, lui non c'era più. Esausta, si addormentò nel letto che condividevano, ma si svegliò di soprassalto, colpita dall'assenza. La parte vuota del letto le pesava sul petto, rendendole difficile respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno e ricordò le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo, non inviargli messaggi, bloccarlo sui social, mantenere la dignità. Ma quelle regole le stavano strette, e la sua mente era in tumulto.

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Nous avons un total de du titre Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore (2017).

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Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, Susanna Casciani

Langue
Année de publication
2017
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(souple),
État du livre
Bon
Prix
2,49 €

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3,8
Très bien
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Langue
Italien
Éditeur
Mondadori
Publié
2017
Format
souple
Pages
178
ISBN10
8804675845
ISBN13
9788804675846
Séries
Évaluation
3,8 sur 5
Description
C'erano una volta un ragazzo e una ragazza, ma ora non ci sono più. Un sabato di fine aprile, lui si trovò a piangere davanti a lei, incapace di parlare. Voleva dirle che era finita, ma temeva la sua reazione. Lei alzò lo sguardo dal libro, percependo una forza in casa che la schiacciava. Si aggrappò al suo orgoglio e chiuse il libro, avvicinandosi a lui. Con un gesto affettuoso, gli disse di stare tranquillo, mentre lui le faceva del male. Dopo un bacio sulla guancia, uscì senza voltarsi, per non dover dire addio. Quando tornò a casa tre ore dopo, lui non c'era più. Esausta, si addormentò nel letto che condividevano, ma si svegliò di soprassalto, colpita dall'assenza. La parte vuota del letto le pesava sul petto, rendendole difficile respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno e ricordò le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo, non inviargli messaggi, bloccarlo sui social, mantenere la dignità. Ma quelle regole le stavano strette, e la sua mente era in tumulto.