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Vita ha quasi diciassette anni, lavora gratis in un bar ed è legata al suo Padrone da un "contratto di schiavitù". Ma la schiavitù narrata in questo romanzo è solo apparentemente quella del mondo del lavoro, la schiavitù è soprattutto una dinamica mentale che, come in un gioco di specchi, finisce per coinvolgere tutti i personaggi che si trovano a transitare nel "non-luogo", o "luogo comune" per eccellenza: il bar. Attraverso gli occhi candidi e feroci di Vita vediamo sfilare su questo palcoscenico un'umanità corrotta, composta da figure che in un modo o nell'altro si trovano tutte a svolgere il ruolo di vittime o di carnefici. C'è Fre, il trentenne che vuole fare un film; Tom, il ragazzino spacciatore, che preferisce il computer alla sua ragazza; il Centauro, ossessionato dalla vita monastica e dal vino. E ancora Dick il cameriere, l'ottantenne palestrata, l'ispettrice Riversi e infine Ella, la "maestra di vita". Quello che in fondo tutti sembrano cercare è solo un modo per essere liberi, per sfuggire al proprio personale "contratto di schiavitù". Ma si può davvero essere liberi? E da cosa poi? Dalle gabbie nelle quali ci chiudono gli altri oppure da noi stessi?
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Contratto di schiavitù, Tatiana Carelli
- Langue
- Année de publication
- 2008
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- (souple)
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- Titre
- Contratto di schiavitù
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Tatiana Carelli
- Éditeur
- Mondadori
- Publié
- 2008
- Format
- souple
- Pages
- 142
- ISBN10
- 8804566779
- ISBN13
- 9788804566779
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Littérature mondiale, Vie, Critique sociale, Romans psychologiques, Liberté
- Évaluation
- 3 sur 5
- Description
- Vita ha quasi diciassette anni, lavora gratis in un bar ed è legata al suo Padrone da un "contratto di schiavitù". Ma la schiavitù narrata in questo romanzo è solo apparentemente quella del mondo del lavoro, la schiavitù è soprattutto una dinamica mentale che, come in un gioco di specchi, finisce per coinvolgere tutti i personaggi che si trovano a transitare nel "non-luogo", o "luogo comune" per eccellenza: il bar. Attraverso gli occhi candidi e feroci di Vita vediamo sfilare su questo palcoscenico un'umanità corrotta, composta da figure che in un modo o nell'altro si trovano tutte a svolgere il ruolo di vittime o di carnefici. C'è Fre, il trentenne che vuole fare un film; Tom, il ragazzino spacciatore, che preferisce il computer alla sua ragazza; il Centauro, ossessionato dalla vita monastica e dal vino. E ancora Dick il cameriere, l'ottantenne palestrata, l'ispettrice Riversi e infine Ella, la "maestra di vita". Quello che in fondo tutti sembrano cercare è solo un modo per essere liberi, per sfuggire al proprio personale "contratto di schiavitù". Ma si può davvero essere liberi? E da cosa poi? Dalle gabbie nelle quali ci chiudono gli altri oppure da noi stessi?


