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Dopo un lungo lavoro di restauro riapre i battenti il Palazzo dei conti d'Arco, il palazzo neoclassico edificato a Mantova da Antonio Colonna fra il 1782 e il 1792 sul preesistente palazzo Chieppio. È possibile dunque visitare un'autentica dimora nobiliare settecentesca con mobili, tappeti e arredi i lampadari di Murano, le ceramiche di Nove, gli strumenti musicali, gli stipi in ebano e avorio, le cineserie, le tappezzerie francesi (1823) della stanza dedicata ad Andreas Hofer, i rami della cucina ottocentesca e la biblioteca, ricca di testi classici latini, greci e italiani, di cinquecentine, di trattati di ippologia, dei testi naturalistici appartenuti al conte Luigi d'Arco; oltre a una ricca pinacoteca tra cui spiccano opere del Bazzani e di Geffels, è possibile ammirare la cinquecentesca sala dello Zodiaco affrescata da Giovanni Maria Falconetto, vertice artistico del Museo, e visitare infine l'originale museo naturalistico ottocentesco. In occasione della riapertura, la guida di Rodolfo Signorini illustra il nuovo percorso del palazzo in 96 pagine di arte, storia e bellezza.
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Il Palazzo d'Arco in Mantova, Rodolfo Signorini
- Langue
- Année de publication
- 2016
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- Titre
- Il Palazzo d'Arco in Mantova
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Rodolfo Signorini
- Éditeur
- Editoriale Sometti
- Publié
- 2016
- Format
- souple
- Pages
- 95
- ISBN10
- 8874955952
- ISBN13
- 9788874955954
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Art / Culture, Architecture, Architecture et urbanisme
- Description
- Dopo un lungo lavoro di restauro riapre i battenti il Palazzo dei conti d'Arco, il palazzo neoclassico edificato a Mantova da Antonio Colonna fra il 1782 e il 1792 sul preesistente palazzo Chieppio. È possibile dunque visitare un'autentica dimora nobiliare settecentesca con mobili, tappeti e arredi i lampadari di Murano, le ceramiche di Nove, gli strumenti musicali, gli stipi in ebano e avorio, le cineserie, le tappezzerie francesi (1823) della stanza dedicata ad Andreas Hofer, i rami della cucina ottocentesca e la biblioteca, ricca di testi classici latini, greci e italiani, di cinquecentine, di trattati di ippologia, dei testi naturalistici appartenuti al conte Luigi d'Arco; oltre a una ricca pinacoteca tra cui spiccano opere del Bazzani e di Geffels, è possibile ammirare la cinquecentesca sala dello Zodiaco affrescata da Giovanni Maria Falconetto, vertice artistico del Museo, e visitare infine l'originale museo naturalistico ottocentesco. In occasione della riapertura, la guida di Rodolfo Signorini illustra il nuovo percorso del palazzo in 96 pagine di arte, storia e bellezza.


