Bookbot

Dizionario romanesco

Évaluation du livre

Paramètres

  • 684pages
  • 24 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Presentando una raccolta di oltre 11.000 voci, 18.000 citazioni di autori di ogni tempo, più di 7000 locuzioni e forme tipiche, frutto di un ventennio di studi, osservazioni, ricerche, questo dizionario vuole contribuire alla conservazione e alla divulgazione di uno dei più negletti e trascurati aspetti della cultura e delle tradizioni popolari romane, sebbene costantemente presente nella nostra vita di ogni giorno. Solo sporadicamente, infatti, e in modo frammentario, il dialetto romanesco è stato oggetto di studio. Questo di Fernando Ravaro si presenta molto probabilmente come il tentativo più completo finora realizzato di dare una veste organica e una adeguata valorizzazione a un insostituibile patrimonio popolare. Scorrono da "abbacchia" a "zurugnone" i vocaboli noti, ma anche quelli a noi meno familiari del linguaggio di Roma: una autentica miniera per il lettore curioso e per tutti gli amanti della Città Eterna.

Édition

Achat du livre

Dizionario romanesco, Fernando Ravaro, Marcello Tedonio

Langue
Année de publication
2010
product-detail.submit-box.info.binding
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

5,0
Excellent
1 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Langue
Italien
Publié
2010
Format
souple
Pages
684
ISBN10
8854117927
ISBN13
9788854117921
Séries
Évaluation
5 sur 5
Description
Presentando una raccolta di oltre 11.000 voci, 18.000 citazioni di autori di ogni tempo, più di 7000 locuzioni e forme tipiche, frutto di un ventennio di studi, osservazioni, ricerche, questo dizionario vuole contribuire alla conservazione e alla divulgazione di uno dei più negletti e trascurati aspetti della cultura e delle tradizioni popolari romane, sebbene costantemente presente nella nostra vita di ogni giorno. Solo sporadicamente, infatti, e in modo frammentario, il dialetto romanesco è stato oggetto di studio. Questo di Fernando Ravaro si presenta molto probabilmente come il tentativo più completo finora realizzato di dare una veste organica e una adeguata valorizzazione a un insostituibile patrimonio popolare. Scorrono da "abbacchia" a "zurugnone" i vocaboli noti, ma anche quelli a noi meno familiari del linguaggio di Roma: una autentica miniera per il lettore curioso e per tutti gli amanti della Città Eterna.