Paramètres
- 264pages
- 10 heures de lecture
En savoir plus sur le livre
Le Operette morali è una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritti da Giacomo Leopardi tra il 1824 e il 1832. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, dopo due edizioni nel 1827 e nel 1834, rappresentano l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone. I temi affrontati includono il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e con la Natura, che Leopardi interpreta attraverso una visione filosofica personale. Si confrontano i valori del passato con la situazione stagnante e decadente del presente, esplorando la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Queste tematiche riflettono un cambiamento radicale nel pensiero dello scrittore: la ragione diventa l'unico strumento per sfuggire alla disperazione. A differenza dei Canti, le Operette sono state concepite interamente nel 1824, con le edizioni successive che mostrano integrazioni e aggiustamenti del messaggio finale. Spesso confuse con un progetto parallelo del padre Monaldo, Giacomo viveva frustrazioni legate a questa confusione. Gli argomenti, in particolare quelli del Dialogo della Moda e della Morte e del Dialogo di Tristano e di un amico, saranno ripresi da Carlo Michelstaedter ne La persuasione e la rettorica, come un corollario della filosofia leopardiana.
Achat du livre
Operette morali, Giacomo Leopardi
- Langue
- Année de publication
- 1996
- product-detail.submit-box.info.binding
- (souple)
Modes de paiement
Il manque plus que ton avis ici.
- Titre
- Operette morali
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Giacomo Leopardi
- Publié
- 1996
- Format
- souple
- Pages
- 264
- ISBN10
- 8871008790
- ISBN13
- 9788871008790
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Histoires vraies, Thématique philosophique, Classiques, Nouvelles, Presse d'opinion & Essais, Europe du Sud, Italie, Littérature italienne
- Évaluation
- 4,3 sur 5
- Description
- Le Operette morali è una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritti da Giacomo Leopardi tra il 1824 e il 1832. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, dopo due edizioni nel 1827 e nel 1834, rappresentano l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone. I temi affrontati includono il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e con la Natura, che Leopardi interpreta attraverso una visione filosofica personale. Si confrontano i valori del passato con la situazione stagnante e decadente del presente, esplorando la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Queste tematiche riflettono un cambiamento radicale nel pensiero dello scrittore: la ragione diventa l'unico strumento per sfuggire alla disperazione. A differenza dei Canti, le Operette sono state concepite interamente nel 1824, con le edizioni successive che mostrano integrazioni e aggiustamenti del messaggio finale. Spesso confuse con un progetto parallelo del padre Monaldo, Giacomo viveva frustrazioni legate a questa confusione. Gli argomenti, in particolare quelli del Dialogo della Moda e della Morte e del Dialogo di Tristano e di un amico, saranno ripresi da Carlo Michelstaedter ne La persuasione e la rettorica, come un corollario della filosofia leopardiana.
















