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Indro Montanelli

    22 avril 1909 – 22 juillet 2001

    Indro Montanelli fut un journaliste et historien italien salué pour son approche novatrice de l'écriture historique. Ses œuvres se caractérisent par un style frais et accessible qui rend le passé vivant pour les lecteurs contemporains. Montanelli a magistralement mêlé une recherche historique rigoureuse à une narration captivante, ce qui lui a valu la reconnaissance de l'un des plus éminents journalistes italiens du XXe siècle. Ses contributions continuent d'inspirer les lecteurs et les historiens par leur perspective distinctive sur l'histoire.

    Indro Montanelli
    Le nuove Stanze
    L'Italia dell'Asse
    Il generale Della Rovere
    Superbur Saggi: Storia d'Italia: L'Italia dell'Ulivo
    Garibaldi
    L'italia dell'ulivo 1995-1997
    • Ricordi sott'odio

      • 233pages
      • 9 heures de lecture

      È risaputo. L’alta società assomiglia in tutto e per tutto a un ballo di gala: sotto i lustrini e gli abiti da sera pulsano le rivalità e le discordie più accese, circolano le peggiori malignità e i più infondati pettegolezzi. Eppure c’è chi in questa zona oscura del bel mondo ha imparato a camminare a occhi chiusi, armato solo di un inseparabile taccuino e di una penna affilatissima. Il suo nome è Indro Montanelli. Cosa c’entra una delle firme più prestigiose del Novecento italiano con i retroscena del jet-set e dei salotti letterari? La risposta è in questo libro, un concentrato di frecciate che sbeffeggia senza risparmio le ipocrisie e le piccolezze di amici, nemici, conoscenti e colleghi, riuscendo sempre a trasformare lo sdegno in ironia, il disprezzo in aforisma, la cattiveria in arte. In questi fulminanti testi inediti, scritti per puro divertimento negli anni Cinquanta (sotto lo sguardo spietato del suo «cattivo maestro» Leo Longanesi), Montanelli rivela tutto il suo talento di dissezionatore del malcostume e mette a frutto il suo fiuto da segugio per stanare le contraddizioni e le magagne di chi gli sta intorno. Ma questi "Ricordi sott’odio" non sono solo un gustosissimo esercizio di crudeltà, sono anche e soprattutto la foto di gruppo di una stagione culturale che nella storia recente del nostro Paese non ha eguali.

      Ricordi sott'odio2018
    • L'Italia dei secoli bui

      Il Medio Evo sino al Mille

      La caduta dell'Impero Romano è stato un processo lento e complicato, iniziato - ben prima del sacco di Roma - con l'avvicinarsi ai confini di quelle stesse tribù che avevano invaso la Cina, e proseguito attraverso gli anni di Costantino e Teodosio. Comincia così per l'Italia un lungo periodo oscuro: le città vengono abbandonate, eserciti barbari percorrono il Paese depredandolo, devastandolo e seminando terrore. Fino al fatidico Anno Mille si susseguono secoli di ferro e di sangue, di lutti e di invasioni. È il momento più difficile da raccontare nella storia italiana: le fonti sono poche e insicure, e gli avvenimenti "di casa nostra" non si possono isolare da quelli del resto d'Europa; come dicono gli autori: "Forse mai il nostro continente è stato così unito e interdipendente come in quest'epoca afflitta da mancanza di strade e di mezzi di trasporto e di comunicazione". Indro Montanelli e Roberto Gervaso ci presentano i ritratti dei protagonisti nei quali cogliere i segni del costume, della civiltà e del suo evolvere: Attila, Alarico, Odoacre, Galla Placidia, Gregorio il Grande, Carlomagno e gli Ottoni, i Santi, i Padri e i riformatori della Chiesa. Il passaggio dall'Impero ai Comuni, la società feudale, il rapporto città-campagna, lo scontro tra la nobiltà guerriera legata alla terra e la nascente borghesia urbana. Prefazione di Sergio Romano.

      L'Italia dei secoli bui2018
      3,9
    • Storia d'Italia: L’Italia dei Secoli d’oro

      Il Medio Evo dal 1250 al 1492

      • 385pages
      • 14 heures de lecture

      Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell’America (1492), si apre l’epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio VIII, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli… Intanto l’ascesa dei grandi casati – i Medici, i Visconti, gli Este – trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d’oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, “ciò che fece lì per lì la grandezza dell’Italia ne propiziò anche la decadenza”. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l’Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l’evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, “dispensate dall’impegno di costruire una Nazione e uno Stato”. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.

      Storia d'Italia: L’Italia dei Secoli d’oro2018
      4,0
    • L'Italia dei comuni

      Il medio evo dal 1000 al 1250

      Dal 1000 al 1250: la rinascita politica, culturale e spirituale dell'Italia con l'ascesa dei Comuni. Un periodo di forte sviluppo, ma anche di grandi rivalità e lotte per il potere. Da Barbarossa a Tommaso d'Aquino, da Federico II a Francesco d'Assisi, le contraddizioni e le conquiste che in due secoli e mezzo hanno deciso il destino del Paese.

      L'Italia dei comuni2011
      4,0
    • Ve lo avevo detto

      Berlusconi visto da chi lo conosceva bene

      • 178pages
      • 7 heures de lecture

      A questo punto non avevo più scelta. O rassegnarmi a diventare il megafono di Berlusconi. O andarmene. Me ne vado.” Così, nel gennaio 1994, l’uomo che vent’anni prima aveva fondato “il Giornale” lasciò la poltrona da direttore per imbarcarsi nella sua ultima grande battaglia: quella contro una destra nella quale non si riconosceva e che, a suo parere, era il nemico numero uno di chiunque avesse a cuore la libertà d’espressione. Ve lo avevo detto raccoglie per la prima volta in modo organico gli interventi più accesi degli ultimi anni d’attività di Indro Montanelli, quando, preoccupato che il caso Berlusconi paralizzasse il Paese, metteva impietosamente alla berlina i difetti del Cavaliere: bugiardo congenito, con un’innata tendenza al vittimismo, circondato da un drappello di parassiti servili, eccessivo, ignorante, volgare. Editoriali, risposte ai lettori e articoli sferzanti che oggi suonano come una esatta profezia. Un lungimirante atto d’accusa che delinea il ritratto impietoso dell’Italia, così come l’abbiamo vissuta negli ultimi vent’anni, un Paese che Montanelli non ha fatto in tempo a vedere, ma che aveva immaginato.

      Ve lo avevo detto2011
      3,6
    • Con la fine delle invasioni barbariche e l’inizio dell’era comunale, l’Italia riacquista un ruolo centrale nella storia europea, sia politicamente che culturalmente. Tuttavia, gli ultimi anni del Quattrocento segnano un cambiamento: l’arrivo di Carlo VIII nel 1494 segna la fine della libertà italiana. La storia del paese diventa così un riflesso di quella di Francia, Spagna e Germania. In questo contesto europeo, il vento della Riforma inizia a soffiare; nel 1517, Lutero presenta le sue novantacinque Tesi, ma l'onda di rinnovamento culturale e spirituale non raggiunge l'Italia, che subisce il contraccolpo della Controriforma e vive un lungo periodo di oscurantismo. Tra le pagine emergono figure chiave della rivoluzione, come Lutero, Calvino, Huss, Wycliff e Zuinglio, accanto ai protagonisti del tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, la cui condanna a morte nel 1600 segna la chiusura della narrazione. Il risultato è una storia affascinante, che, pur raccontando un periodo drammatico, mantiene una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: “Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità”.

      Storia d'Italia - 4: L'Italia della Controriforma2010
      4,1
    • Questi Romani!

      • 165pages
      • 6 heures de lecture

      Wer nach Italien, respektive nach Rom reist, der betrachtet voll Ehrfurcht die Zeugnisse und Denkmäler einer weit zurückliegenden Epoche. Die Italiener selbst, die ihnen alltäglich auf Schritt und Tritt begegnen, gehen - bei allem Stolz – bisweilen sehr locker mit ihrer Vergangenheit um. Ganz entschieden tut dies auch der Toskaner Indro Montanelli (1909-2001), einer der bekanntesten italienischen Journalisten: Mit einem Augenzwinkern und bisweilen ziemlich respektlos blickt er aus der Distanz heraus auf seine Vorfahren, auf den Gründungsmythos ihres Weltreiches, auf ihre Lebens- und Götterwelt ebenso wie auf die großen Persönlichkeiten. Seine ironische und brillante Aktualisierung der Vergangenheit gilt als Markenzeichen seiner Geschichtsschreibung. Aus dem ersten Band der populären vierzigbändigen Geschichte Italiens liegen hier ausgewählte Kapitel in italienisch-deutschem Paralleldruck vor. Texte für Könner

      Questi Romani!2006
      2,5
    • Dal 1936 quattro anni segnano la rapida china che conduce alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'''Asse Roma-Berlino'', il patto anti-Comintern e le leggi razziali, il legame tra Duce e Hitler è ormai evidente. Il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra, in un clima di diffuso malcontento. La crisi tra il popolo e Mussolini si è consumata.

      L'Italia dell'Asse2003
      4,3
    • Memorias de un periodista

      • 272pages
      • 10 heures de lecture

      «Desde que comencé a pensar,tuve claro que sería periodista.» Así empieza la historia profesional de Indro Montanelli,periodista anómalo que,en su larga vida,atravesó las aventuras más diversas,desde la juvenil adhesión (luego transformada en decidida oposición y aversión)al fascismo,hasta la entrada en la arena electoral de Silvio Berlusconi.El periodista más leído de Italia narra su vocación,sus aventuras,sus grandes reportajes desde los frentes de guerra,sus batallas de ideas...con la sencillez y llaneza habituales en él.Fruto de ocho años de conversaciones con Tiziana Abate, llega este impresionante testimonio de un hombre que nunca supo ni quiso renunciar a sus principios.Y esto,en Italia,sigue siendo una extraordinaria prueba de coherencia.

      Memorias de un periodista2003
    • Il generale della Rovere

      Prefazione di Gianni Riotta con un'intervista di Michele Brambilla all'autore

      • 143pages
      • 6 heures de lecture

      Nel giugno del 1945, le salme dei sessantotto fucilati di Fossoli furono riesumate dalla fossa comune in cui erano state seppellite dopo il massacro. Le loro bare, portate a Milano, vennero allineate nel Duomo per la solenne benedizione del cardinale Schuster, e ricevettero il commosso omaggio della cittadinanza. Su una sola non caddero né lacrime di parenti, né fiori di amici. Stava un po’ in disparte e discosta dalle altre...

      Il generale della Rovere2001
      4,0
    • Superbur Saggi: Storia d'Italia: L'Italia dell'Ulivo

      1995 - 1997

      • 274pages
      • 10 heures de lecture

      Questa storia si arresta nell'ottobre del 1997 con la nascita del secondo Ministero Prodi. Dai tempi del Governo Dini, nata agli inizi del 1995, erano successe molte cose: l'Ulivo, guidato da Prodi, aveva sconfitto il Polo berlusconiano nelle elezioni del maggio 1996, gli ex comunisti erano per la prima volta entrati nella "stanza dei bottoni", era stata avviata quella grande politica di risanamento dell'economia e dei conti pubblici che avrebbe permesso al nostro Paese di entrare nell'Europa di Maastricht. Protagonisti della vicenda sono Scalfaro, Berlusconi, D'Alema, Fini, Bossi, Veltroni, Bertinotti, i superstiti della diaspora democristiana, Di Pietro, la magistratura.

      Superbur Saggi: Storia d'Italia: L'Italia dell'Ulivo2001
      4,4
    • Antonio Santin

      Un vescovo tra profezia e tradizione: 1938-1975

      • 344pages
      • 13 heures de lecture
      Antonio Santin2001
    • L'Italia del millennio

      Sommario di dieci secoli di storia

      • 504pages
      • 18 heures de lecture

      Dalle paure dell'anno 1000 all'Italia del 2000, in cui il "nuovo" è in realtà il "vecchio" con qualche tocco di maquillage. In un unico volume, un'appassionante cavalcata attraverso mille anni di tormentata e tormentante storia d'Italia.

      L'Italia del millennio2001
      3,0
    • Dopo il crollo del centrodestra, nel 1996 si torna a votare. L'Ulivo ottiene la vittoria, ma si ripropongono le meccaniche che avevano paralizzato il governo Berlusconi: la maggioranza è in mano ai partiti minoritari. L'ultima delusione montanelliana: il fallimento della Seconda Repubblica, la cui impietosa analisi chiude la Storia d'Italia.

      L'italia dell'ulivo 1995-19971997
      4,4
    • Indro Montanelli

      La mia "Voce"

      • 128pages
      • 5 heures de lecture

      Italian

      Indro Montanelli1995
    • Dreyfus

      Cronaca illustrata del caso che ha sconvolto la Francia

      • 255pages
      • 9 heures de lecture
      Dreyfus1994
    • Dopo il trauma del caso Moro, all'insicurezza dei cittadini corrisponde una profonda crisi politica. Dalla rottura dei vecchi equilibri emerge la figura di Craxi: volto nuovo del potere e protagonista indiscusso di questa stagione. In un saggio magistrale, Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un sistema sommerso dal fango degli scandali.

      L'Italia degli anni di fango - 1978-19931994
      3,8
    • Stupidario del calcio e altri sport

      • 170pages
      • 6 heures de lecture

      Le più divertenti castronerie sfuggite ai telecronisti, ai giornalisti sportivi, ai giocatori, agli allenatori, ai presidenti delle squadre. Qui immortalate a imperitura gloria del mondo del calcio (ma non solo).

      Stupidario del calcio e altri sport1993
      3,2
    • Dentro la storia

      Finlandia 1939-1940 - Ungheria 1956

      • 349pages
      • 13 heures de lecture

      Milano, Rizzoli, 1992, 8vo leg. edit. finta pelle, pp. 349 con cartine f.t. Stato di nuovo.

      Dentro la storia1992
      4,2
    • Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo. In Italia la spirale di violenze culmina con la bomba di piazza Fontana, e il terrorismo fa dell'odio il motivo dominante di questi anni. Montanelli e Cervi prendono posizione in modo deciso su questo periodo, provando anche a fare luce su avvenimenti che li hanno toccati da vicino.

      L'italia degli Anni di Piombo1991
      3,8
    • Mentre il conflitto entra nel vivo, l'Italia si dimostra impreparata: i soldati, male equipaggiati e disorganizzati, conoscono brucianti sconfitte. Il malcontento crescente impone un cambio di rotta. Mussolini viene sfiduciato, arrestato e sostituito da Badoglio. Un passaggio epocale, nella testimonianza accurata di chi l'ha vissuto in prima persona.

      L'Italia della disfatta1989
      1,0