Piero Chiara était un écrivain italien dont l'œuvre explore souvent les complexités des relations humaines et de la société italienne. Sa prose se caractérise par une observation fine et un humour subtil qui révèle les désirs et les frustrations de ses personnages. Chiara capture magistralement l'atmosphère de l'Italie du Nord, l'utilisant souvent comme toile de fond de ses récits. Son écriture est appréciée pour sa profondeur psychologique et sa représentation intemporelle de la nature humaine.
Rémi est un enfant trouvé. En dépit des larmes de la femme qui l'a recueilli et élevé, la mère Barberin, il est vendu pour quarante francs, à l'âge de huit ans, à un musicien ambulant, le signor Vitalis. Celui-ci lui enseigne la musique, la comédie... et l'entraîne dans son existence vagabonde. Mais un jour Vitalis est jeté en prison. Que va devenir Rémi ?
Tra le ultime carte di Chiara v’era, su di un foglio dattiloscritto, il progetto di un libro che raccogliesse una trentina di scritti in parte inediti, in parte già pubblicati su giornali e riviste in un arco di trentacinque anni, e che Chiara giudicava comunque opportuno riproporre al lettore di oggi. Il progetto prevedeva tre sezioni (che sono state mantenute), a sottolineare i tre diversi “generi” cui questi scritti appartengono: veri e propri racconti, ma anche brani quasi d’occasione, in cui lo scrittore rivisita rispettivamente luoghi e persone.Anche nei pezzi più programmaticamente giornalistici, tuttavia, un’atmosfera sottilmente malinconica pervade le pagine e fa di questo libro postumo un percorso sorprendentemente omogeneo tra i volti e i luoghi di un passato in cui la cronaca e l’affabulazione più grottesca si compenetra e talvolta di confondono indistricabilmente.
Come, dove e perché è scomparsa la signora Giulia? Per tre anni corrono voci sulle settimanali, scandalose evasioni della signora, ed esse riempiono logicamente di "scandalo" i circoli benpensanti di una cittadina lombarda. In realtà, la situazione si presenta drammatica: la donna è sparita e la polizia stessa brancola nel buio. Questo giallo all'italiana in una tesa suspense propone al lettore un caso desueto che merita di essere seriamente meditato alla luce dei fatti e del processo che ne segue. Piero Chiara espone fatti e inchieste in maniera essenziale, diretta, mostrando come anche una presceneggiatura televisiva (da quest'opera è stato realizzato l'omonimo originale trasmesso dalla TV) sia parte integrante della sua vocazione di narratore. Accoppiando infatti in una raffinata malizia nel giudicare il costume della borghesia provinciale all'eccezionale capacità di proporre situazioni tipiche del nostro mondo giudiziario, I giovedì della signora Giulia rivelano un'invidiabile felicità inventiva anche nel genere giallo.
La verità sul delitto Spinacroce, una verità certa e univoca, sembra inafferrabile. L'interesse, senza dubbio, l'avidità, il cinismo, forse la passione, sono la chiave per spiegare quei due cadaveri trovati, dopo una notte di violento temporale, nella bella villa solidamente borghese di Pilade Spinacroce. Siamo alle porte di Langhirano, nel cuore di una provincia parmense ricca, carnale, fragrante di profumi e di aromi, dove tutto sembra parlare dei piaceri della vita e dove possono intrecciarsi vicende brutali che si colorano, in questo che è l'ultimo romanzo di Piero Chiara, di una inquietante luce pirandelliana. "Ti ho messo davanti tutte le verità possibili. Scegli quella che ti va meglio" afferma uno dei personaggi chiave della vicenda.Questa frase l'autore sembra ripeterla ai lettori: e forse anche a se stesso.