Ennio Fliano Livres
Ennio Flaiano fut un écrivain et journaliste italien dont l'œuvre se caractérise par une ironie caustique et un regard mélancolique sur la réalité. Sa prose, souvent située à Rome, ville qu'il aima et détesta, offre des commentaires acerbes sur la vie urbaine, ses vertus et ses vices. Ses écrits reflètent un sentiment de vide intérieur et de futilité, particulièrement dans le contexte d'événements historiques tels que l'agression coloniale italienne. Flaiano a magistralement saisi la tension entre l'individu et la société, souvent avec une pertinence intemporelle.







Piccola biblioteca Adelphi - 507: Le ombre bianche
- 300pages
- 11 heures de lecture
Queste «ombre bianche», cioè «storie brevi, divertimenti e dialoghi; infine occasioni, satire scritte negli ultimi quindici anni» furono radunate da Flaiano nel 1972, nella certezza che la realtà avesse ormai superato la satira. Vi ritroviamo dunque il Flaiano più risentito, impassibile e feroce, capace come pochi di additare le allucinazioni di cui siamo vittima e di mettere in scena mostri – e mentre leggiamo e sorridiamo è come se uno spiffero gelido ci investisse d’improvviso. I mostri sono ad esempio gli intellettuali che animano cene mondane simili a farse da circo equestre discettando sul Destino dell’Uomo – serate che si arenano poi, com’è giusto, nel gabinetto, alla ricerca di un brillante finito nello scarico; o giornalisti televisivi beceri e compiaciuti che, se intervistano il Vate ormai cieco e improduttivo, non arretrano di fronte ad alcuna bassezza, e non esitano a tradurre le sue risposte ironiche ed elusive nel gergo che può compiacere il pubblico. Ma un mostro quotidiano, il Mostro, è anche l’oppressione dei fatti , che, in un paese annoiato e insaziabile, produce innumerevoli altri mostri, come quel gruppo di amici-esperti di pretta marca italica i quali, nelle loro conversazioni da bar-tabacchi, sera dopo sera uccidono scientificamente e senza lasciare tracce le loro mogli e tutte le donne che conoscono.
Diario degli errori
- 170pages
- 6 heures de lecture
Pochi libri rappresentano Flaiano come questo Diario degli errori, che mescola illuminismo tenebroso e pessimismo comico. Spanning un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) e ispirato da viaggi in luoghi come Fregene, Atene, Parigi, Hong Kong, Zurigo, New York e Bangkok, il Diario è ricco di riflessioni sul rapporto tra mente e realtà. Contiene calembour velenosi, aforismi incisivi, microritratti, apologhi surreali e corrosivi, e sequenze interrotte, oscillando tra incanto e sarcasmo. Si esplorano temi come gli hotel francesi, le vetrine olandesi, i bambini monaci thailandesi, la sporcizia di Beirut, le taxi-girl di Hong Kong e i filippini che cantano incessantemente, oltre al «paesetto italiano» di giocatori al Totocalcio. L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione della specie umana emerge come un malinconico Leitmotiv. Tuttavia, la tassonomia precisa di Flaiano è intrisa di pietas morale. Questa pietas si manifesta nella citazione della disperata invocazione di Pierre ai massoni in Guerra e pace: «Occorre che l'uomo, governato dalle proprie sensazioni, scopra nella virtù attrattive sensuali».
Liza Baldwin, una ragazza americana come tante: niente trucco, solo acqua e sapone. Se ne innamora Giorgio Fabro, di mestiere sceneggiatore, un italiano in viaggio negli USA per motivi di lavoro. L'amore fra i due è, però, tutt'altro che qualsiasi. Giorgio scopre che Liza è presa da forme di stranissima devozione. La natura di Liza non è quella che appare, ma «diversa», segreta. Liza sa che l'amore non è un rapporto paritario; sa che è un intreccio di dipendenze reciproche. Giorgio è talmente coinvolto nel gioco della ragazza da assecondarlo fin quasi alle soglie della follia. Liza si comporta con lui con la devozione di un cane: ma questa scoperta vuole forse intendere che Liza è malata, che ha bisogno di cure. Ma, chissà che non sia Giorgio il vero malato, il vero inabile a capire? Favola dell'amore deluso, amara leggenda sull'incomprensibilità della dedizione amorosa, Melampus non soltanto è del miglior Flaiano, ma è certamente uno dei più bei racconti italiani di questi ultimi anni. Da Melampus, Marco Ferreri ricavò un film, La cagna, interpretato da Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni.
Tempo di uccidere
- 282pages
- 10 heures de lecture
This fine novel, Flaiano's only full-length work of fiction, was published in 1947 and won the Strega Prize. Translated into English as The Short Cut in 1950, it resonates with contemporary readers who can appreciate the plight of the young Italian officer at its center. Set in Abyssinia during its conquest by a major European power in 1935-36, the story follows a lieutenant who, bothered by a toothache, seeks a dentist and takes a shortcut through a sinister valley. There, he encounters a native woman bathing in a stream, and after a brief encounter, tragedy strikes when he accidentally shoots her while trying to fend off what he believes to be a threat. Unable to seek help, he commits a further crime by killing her as she sleeps. The narrative unfolds as he grapples with guilt and attempts to evade responsibility, ultimately realizing that the chain of events is tied to his own actions. Albert Guerard notes that unlike Dostoevsky's characters, the lieutenant lacks redemption or divine intervention. The haunting memories of his crime linger, symbolized by a sickly odor that follows him, representing his inescapable guilt and the threat of impunity that looms over him.
Eine und eine Nacht
- 228pages
- 8 heures de lecture
O Bombay!
- 116pages
- 5 heures de lecture
Nächtliches Tagebuch und andere Texte
- 328pages
- 12 heures de lecture




