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Oriana Fallaci

    29 juin 1929 – 15 septembre 2006

    Oriana Fallaci, journaliste et romancière, était renommée pour son approche audacieuse de la correspondance de guerre et des interviews politiques. Ses écrits plongent souvent dans la réalité brute, explorant les thèmes de la guerre, de la politique et de la lutte humaine. Fallaci était connue pour sa perspective individualiste, qui déconcertait parfois les féministes, ainsi que pour son idolâtrie de la virilité héroïque. Son style littéraire est considéré comme novateur, brisant les frontières conventionnelles de l'interview et du reportage.

    Oriana Fallaci
    Un cappello pieno di ciliege
    Interview with history
    Letter to a Child Never Born
    A Man
    Le Livre de Poche: Un homme - texte intégral
    La Rage et l'orgueil
    • La Rage et l'orgueil

      • 194pages
      • 7 heures de lecture

      Avec La Rage et l'Orgueil, Oriana Fallaci rompt un silence de dix ans après l'apocalypse du 11 septembre 2001, qui a détruit les tours de New York et causé des milliers de morts. Dans une préface dramatique, elle explique la genèse de son texte et souligne que le terrorisme islamique ne se limite pas à la défaite des Talibans en Afghanistan, mais s'inscrit dans une réalité globale de la Guerre Sainte. Elle évoque également son isolement, ses choix rigoureux et son travail. En intégrant des souvenirs personnels et des épisodes éclairants de sa vie, elle aborde des thèmes liés à cet événement tragique : l'Amérique, l'Europe, l'Italie, l'Islam, et surtout, nous tous. Avec courage, elle lance des accusations sévères et des invectives puissantes, exposant ses idées et passions réprimées durant son silence. Ce "petit livre", comme elle l'appelle, est en réalité un grand ouvrage qui secoue les consciences et ébranle les certitudes. Il offre un portrait profond de son âme, laissant une empreinte durable dans nos esprits et nos cœurs.

      La Rage et l'orgueil
      3,8
    • È il 1° maggio del 1976 quando Alexandros Panagulis, eroe solitario nella lotta contro la tirannia greca, muore tragicamente a causa di un “sospetto” incidente stradale. Oriana Fallaci l'aveva incontrato anni prima, per intervistarlo in occasione della scarcerazione dal penitenziario di massima sicurezza Boiati. Così era nata una relazione profonda e difficile, ricca di passione ma anche di ossessioni e deliri. Mantenendosi saldamente in bilico tra romanzo e reportage, unendo la lotta civile di Panagulis alla loro vicenda personale, questo libro racconta il periodo più bello e forse più tormentato della vita dei due protagonisti, e rappresenta certamente una delle vette letterarie raggiunte dalla Fallaci. La lotta civile di “Alekos” contro gli oppressori, i suoi numerosi arresti, le costanti torture fisiche e psicologiche patite, il castigo esemplare inflitto al ribelle fino al momento tragico che apre il libro: il suo funerale, a cui parteciparono milioni di persone affollando le strade di Atene. La storia di un amore profondo, viscerale, che si intreccia a una battaglia né privata né pubblica; la ricerca disperata della libertà portata avanti da un eroe, un sognatore inguaribile, forse soltanto un uomo.

      Le Livre de Poche: Un homme - texte intégral
    • A Man

      • 463pages
      • 17 heures de lecture

      "What's the point anyway — Of suffering, dying? It teaches us to live, boy. A man who does not struggle does not live, he survives." (quote from the book)The book is a pseudo-biography about Alexandros Panagoulis written in the form of a novel. Fallaci had an intense romantic relationship with Panagoulis. She uses the novel to put forth her view that Panagoulis was assassinated by a vast conspiracy, a view widely shared by many Greeks.

      A Man
      4,4
    • Published by Rizzoli in 1975, Letter to a Child Never Born was quickly translated and sold in twenty-seven countries, becoming an extraordinary world success. It is the tragic monologue of a woman speaking with the child she carries in her womb. This letter confronts the burning theme of abortion, and the meaning of life, by asking difficult questions: Is it fair to impose life even if it means suffering? Would it be better not to be born at all? Letter to a Child Never Born touches on the real meaning of being a woman: the power to give life or not. When the book begins, the protagonist is upset after learning she is pregnant. She knows nothing about the child, except that this creature depends totally and uniquely on her own choices. The creation of another person directly within one’s own body is a very shocking thing. The sense of responsibility is huge; it is a heavy burden that gives life to endless reflections, from the origin of our existence to the shame of our selfishness. If the child could choose, would he prefer to be born, to grow up, and to suffer, or would he return to the joyful limbo from which he came? A woman’s freedom and individuality are also challenged by a newborn—should she renounce her freedom, her job, and her choice? What should she do at this point?

      Letter to a Child Never Born
      4,2
    • Interview with history

      • 376pages
      • 14 heures de lecture

      Probing interviews with fourteen contemporary political leaders, including Kissinger, Meir, Arafat, Indira Gandhi, and the Shah of Iran, reveal their personal attitudes and propensities and survey the workings of the leader in history

      Interview with history
      4,2
    • Un cappello pieno di ciliege

      • 859pages
      • 31 heures de lecture

      Libro usado en buenas condiciones, por su antiguedad podria contener señales normales de uso

      Un cappello pieno di ciliege
      4,6
    • Niente e così sia

      • 428pages
      • 15 heures de lecture

      Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: "La vita, cos'è?". È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio verso il Vietnam. All'arrivo a Saigon l'atmosfera è sospesa, surreale: del conflitto si sentono soltanto vaghi echi lontani, e più che in un Paese in piena guerra sembra di trovarsi in un Paese che dalla guerra è appena uscito. Ma è soltanto un'illusione. Bombardamenti, imboscate, attacchi incrociati ma soprattutto tanta paura: paura di morire, di sbagliare anche una sola minuscola mossa, che il "nemico" sia più rapido o più lucido nel momento della verità. Testimone di scontri atroci e di una violenza che spesso travalica ogni limite etico, la Fallaci da vita a un reportage straordinario che tra le sue mani, giorno dopo giorno, si trasforma in un vero e proprio romanzo. Il Vietnam, Dak To, Saigon, americani e vietcong diventano una parte di sé dalla quale non può più prescindere.

      Niente e così sia
      4,4
    • Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su sé stessa. Temi: il cancro morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei. L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa del 1938 e l'Eurabia d'oggi, il nuovo nazifascismo che avanza vestito da nazi-islamismo. In questa edizione, oltre ai numerosi inserti, ha aggiunto un post-scriptum: L'Apocalisse . Praticamente un nuovo libro (oltre 100 pagine) col quale, rifacendosi all'Apocalisse dell'evangelista Giovanni e sempre intervistando sé stessa, completa e conclude il suo lavoro.

      Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse
      5,0
    • Unbequem, unerschrocken, kompromisslos – Oriana Fallci war die große Ikone der journalistischen Literatur.Oriana Fallaci führte ein Leben in Extremen: Als weltberühmte Reporterin und Autorin zahlreicher Bücher berichtete sie aus Kriegsgebieten und provozierte Staatsmänner, sie lebte den Widerstand gegen Ungerechtigkeit und Unterdrückung. Die Frage danach, was es heißt, eine Frau zu sein, begleitete sie ihr Leben lang. Sie arbeitete für die wichtigsten internationalen Zeitungen wie die Londoner Times, Life und die New York Times, und sprach mit zahlreichen bekannte Persönlichkeiten – ihr Interviewstil war so gefürchtet wie legendär. Fallacis Bücher, darunter Brief an ein nie geborenes Kind, Ein Mann und Inschallah wurden in 20 Sprachen übersetzt und in 31 Ländern veröffentlicht. Die erste autorisierte Biografie der streitbaren italienischen Journalistin und Schriftstellerin.

      Oriana Fallaci. Ein Frauenleben
      5,0
    • Nel 1974, Oriana Fallaci pubblica un'opera che segna un'epoca, tradotta e studiata in tutto il mondo. Attraverso le sue interviste, Fallaci offre una galleria indimenticabile di protagonisti internazionali: statisti, leader, pacifisti, guerrieri e ideologi. Federico Rampini, nella prefazione alla riedizione, sottolinea l'importanza di queste conversazioni. I lettori attendevano nuove interviste, e Fallaci aveva lavorato a bozze e appunti, iniziando dai suoi celebri incontri con Khomeini e Gheddafi, per riflettere sul potere. Nessuno come lei aveva accesso a figure di tale rilevanza, capaci di influenzare il destino dell'umanità. La sua vita privata e professionale si intrecciano, e la perdita di due persone amate la spinge verso l'isolamento, che definisce "i miei tre inverni nel tunnel". Tuttavia, dopo la pubblicazione di "Un uomo" nel 1979, realizza due straordinari reportage per il "Corriere della Sera" dall'Iran e dalla Libia, che formano la prima parte di questa opera. Nella seconda parte, dal 1964 al 1982, sfilano i nomi che hanno segnato la storia della seconda metà del Novecento.

      Intervista con il Potere
      4,3