Zweisprachige Ausgabe im Paralleltext Aus dem Italienischen von Stefan Ruess Mit Zeichnungen von Sabine Jansen sowie einem Nachwort des Übersetzers
Giorgio Caproni Ordre des livres (chronologique)





Skira Masters: Toulouse-Lautrec
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Negli anni di maggior rigoglio dell’Impressionismo, quando Monet, Pissarro, Sisley e molti altri, collocato il cavalletto sulle sponde della Senna o in mezzo ai campi assolati, studiavano appassionatamente il plein air, tentando di restituire cromaticamente le loro visioni accecanti, in questi anni di pittura di luce e di natura all’aperto un pittore cercava le ombre della città, a Montmartre. Da tale punto di osservazione studiava i passanti, e non la luce che li illuminava, ma i loro tratti, indovinandone spietatamente i caratteri. Se gli impressionisti erano tutti tesi a carpire nella natura le vibrazioni luminose e a renderne analiticamente ogni tonalità, egli al contrario cercava la sintesi, estraendo la quintessenza di un ambiente, elaborando dei tipi. Questo pittore, Toulouse-Lautrec – illustratore della vie moderne baudelairiana, feroce caricaturista e nello stesso tempo dolorosa caricatura della ville lumière – non appartiene, per sua natura, ad alcuna scuola. Non esiste alcun ‘ismo’ in cui egli possa rientrare interamente e trovarsi a suo agio: non l’Impressionismo di Monet, né il Sintetismo dei seguaci di Gauguin, né l’Art Nouveau, nel senso che questi tre movimenti – ai quali egli sarà pur legato – non sono sufficienti a dare di lui una definizione esauriente…
Un roman foisonnant où Céline raconte son enfance et sa jeunesse : 'C'est sur ce quai-là, au 18, que mes bons parents firent de bien tristes affaires pendant l'hiver 92, ça nous remet loin. C'était un magasin de "Modes, fleurs et plumes". Y avait en tout comme modèles que trois chapeaux, dans une seule vitrine, on me l'a souvent raconté. La Seine a gelé cette année-là. Je suis né en mai. C'est moi le printemps.'