Carlo Emilio Gadda Livres
Carlo Emilio Gadda fut un écrivain et poète italien réputé pour sa maîtrise du langage. Son œuvre est célébrée pour son approche innovante, mêlant des éléments de dialectes, de jargon technique et de jeux de mots à la prose italienne standard. Ingénieur de profession, Gadda entretenait une relation complexe avec son métier, une caractéristique qui se reflète dans la précision et le détail de ses créations littéraires, lui valant des comparaisons avec des auteurs à l'esprit scientifique. Son style distinctif, qui critique les valeurs bourgeoises par la dissonance linguistique, rend son écriture unique et provocatrice.







The Experience of Pain
- 256pages
- 9 heures de lecture
'The seething cauldron of life, the infinite stratification of reality, the inextricable tangle of knowledge are what Gadda wants to depict' Italo Calvino At the height of Fascist rule in Italy and following the death of his mother, Carlo Emilio Gadda began work on his first novel, The Experience of Pain. This portrait of a highly educated young man whose anger and frustration frequently erupt in ferocious outbursts directed towards his ageing mother is a powerful critique of the society of his time and the deep wounds inflicted on his generation. Set in a fictional South American country, The Experience of Pain is at once richly imaginative and intensely personal: the perfect introduction to Gadda's innovative style and literary virtuosity. Translated by Richard Dixon
In a large apartment house in central Rome, two crimes are committed within a matter of days: a burglary, in which a good deal of money and precious jewels are taken, and a murder, as a young woman whose husband is out of town is found with her throat cut. Called in to investigate, melancholy Detective Ciccio, a secret admirer of the murdered woman and a friend of her husband’s, discovers that almost everyone in the apartment building is somehow involved in the case, and with each new development the mystery only deepens and broadens. Gadda’s sublimely different detective story presents a scathing picture of fascist Italy while tracking the elusiveness of the truth, the impossibility of proof, and the infinite complexity of the workings of fate, showing how they come into conflict with the demands of justice and love. Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, and Alberto Moravia all considered That Awful Mess on the Via Merulana to be the great modern Italian novel. Unquestionably, it is a work of universal significance and protean genius: a rich social novel, a comic opera, an act of political resistance, a blazing feat of baroque wordplay, and a haunting story of life and death.
Diese neu übersetzten Erzählungen zeigen "den Vater der modernen italienischen Literatur" als ironischen Beobachter einer bürgerlichen Welt, deren Verwicklungen er die Kunst seines 'Makkaroni-Stils' entgegensetzt.
Wenige Jahre vor seinem Tod stimmte Carlo Emilio Gadda (1893 - 1973) der Veröffentlichung seines ersten in den Jahren 1928 und 1929 sorgfältig erarbeiteten, jedoch unvollendet gebliebenen Romans zu. Es ist eine Geschichte aus dem ersten Weltkrieg, deren drei Schlußkapitel der Autor noch geschrieben, aber nicht mehr in das Romanganze integriert hat.
Come la Madonna dei filosofi anche il secondo libro di Gadda (1934) raduna «pecore randage»: scritture sparse, oscillanti tra le prose di diario, tratte dai ricordi della prima guerra mondiale, e le divagazioni su polemiche letterarie di quegli anni. Nella sua unicità, Il castello di Udine recalcitra a qualsiasi etichetta, anche a quella di «prosa d'arte», che conobbe una stagione particolarmente fortunata tra le due guerre. Ma lascia intravedere tutti i caratteri distintivi, per non dire proverbiali, del Gadda maggiore: l'ossessione dell'ordine e il ribellismo anarcoide, l'odio-amore verso Milano e la sua classe dirigente, la straordinaria perizia retorica e i limiti costruttivi dell'intreccio, il calligrafismo (ma sui generis) e l'oltranza espressionistica del grande pasticheur.
Villa in Brianza
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Un padre animato dalla passione per i campi e la salubrità dell'aria ma inetto e spropositato, una madre virtuosa e colta ma incline alla bottiglia, tre figli spauriti e malvestiti – la «cara famiglia», insomma –, e soprattutto una casa dissennata nell'avita Brianza, tra nubifragi di mosche, orde di lucertole e le «gutturazioni pleistoceniche» dei locali. Una casa che diventerà, nella Cognizione del dolore, l'epicentro di tutte le nevrosi.
«Più che l'analisi d'un affetto, che il racconto di una passione d'amore, io faccio forse qui la diagnosi di una malattia. Quell'amore io non l'ho sentito, l'ho subito.» Tale, al protagonista di questo romanzo di Igino Ugo Tarchetti (1839-1869), esponente di spicco del movimento letterario della scapigliatura morto a soli trent'anni, appare la sua vicenda con Fosca, donna di straordinaria bruttezza e insieme di intenso fascino. La vicenda si snoda in un singolare gioco di specchi, di parallelismi rovesciati: Giorgio e Clara, Fosca e il marito, Fosca e Giorgio riprendono e rivivono, capovolgendola, mutandone i ruoli reciproci, un'unica storia, in un susseguirsi di variazioni sul tema di un amore che ha bagliori vampireschi, quando uno dei due elementi della coppia divora la vita dell'altro per infondergli il suo inquieto malessere, il suo senso di morte. E a fare da sfondo, da controcanto a questo intrecciarsi di storie di inquietante modernità, l'immobile vita di guarnigione di una cittadina dell'Ottocento, dove le acque morte della consuetudine si richiudono sull'irrisolto groviglio di passioni e di sentimenti.
La Biblioteca di Repubblica - 46: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
- 256pages
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