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Stefano Benni

    12 août 1947

    Stefano Benni est un auteur satirique italien dont les œuvres sont célébrées pour leur mélange unique d'humour, de fantaisie et de commentaire social. Son écriture se caractérise par un langage ludique, des métaphores originales et une perspective non conventionnelle sur la vie quotidienne. Les lecteurs apprécient sa capacité à dénoncer les absurdités de l'époque moderne avec esprit et ironie. Ses livres, souvent remplis d'humour absurde et de rebondissements inattendus, offrent une lecture divertissante mais aussi stimulante.

    Stefano Benni
    Comici spaventati guerrieri
    Die Bar auf dem Meeresgrund
    Berlusconis Italien, Italien gegen Berlusconi
    Podivínsko
    The Story of Cyrano de Bergerac
    The Book of Morfeo
    • The Book of Morfeo

      • 126pages
      • 5 heures de lecture

      The story explores Morfeo's struggle with prescription drug addiction, fueled by negligent doctors and predatory pharmaceutical companies. A pivotal moment arises when he confronts his son, prompting a critical examination of his life choices and the consequences of his addiction. This emotional journey highlights themes of family, accountability, and the pervasive impact of substance abuse.

      The Book of Morfeo
      5,0
    • Fantaskní alegorie nazvaná Podivínsko je jako nastavené zrcadlo. Všechno je jinak než v našem bezpečném, reálném, zaběhaném světě, a zároveň je nám vše jaksi povědomé. Královská zábava pro všechny dospělé, kterým ještě v koutku duše uvízl kousíček dětství.

      Podivínsko
      4,0
    • Die Bar auf dem Meeresgrund

      Unterwassergeschichten

      • 206pages
      • 8 heures de lecture

      In einer Bar auf dem Meeresgrund treffen sich Geschichtenerzähler aus der ganzen Welt und fabulieren um die Wette: Herren mit Hut, Blondinen, der Matrose, der Zwerg, der Koch, die Nixe, der Barmann, das kleine Mädchen, der unsichtbare Mann, der schwarze Hund – und der Floh des schwarzen Hundes.

      Die Bar auf dem Meeresgrund
      3,5
    • Comici spaventati guerrieri è una "recherche" metropolitana, che si dilata coralmente come un blues ritmando spostamenti e appostamenti, separazioni e incontri, agguati e fughe, colpi di kung-fu e spari, amori improvvisi e improvvise amicizie, dialoghi e monologhi, visioni e sogni. Sulle sue note ilari aleggia l'atmosfera acre della città e l'infinita distanza tra "centro" e "periferia". Giacché questo è un romanzo in cui il riso ricade sul cinismo, la corruzione squallida e dorata, la stupidità di questi anni che qualcuno ha definito e qualcuno ha voluto bui. E' un romanzo che risuona delle impreviste possibilità polifoniche del tragicomico quotidiano, un libro in definitiva che non somiglia a nessun altro, somigliando a Stefano Benni. Il quale raggiunge qui un'altra meta del suo percorso solitario, rivolto a riscattare il comico dagli avvilimenti imperanti, a restituirgli dignità letteraria in una scrittura vibrante di modulazioni musicali e poetiche, e in una torsione tematica che porta questo genere ad affacciarsi - come per sfida - sull'opposta sponda del tragico.

      Comici spaventati guerrieri
      3,0
    • Saltatempo

      • 265pages
      • 10 heures de lecture

      Lo incontriamo da ragazzino mentre "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese). Sono gli anni '50 e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo alto, con una barba immensa e un vecchio cane. E' una divinità pagana, sozza come un letamaio, che gli regala una facoltà meravigliosa: un orologio interno, un orobilogio, che gli consentirà di correre avanti nel tempo. Così Lupetto diviene Saltatempo, cresce bislacco e distratto, mentre il paese dove vive si sta trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà.

      Saltatempo
      4,2
    • Pantera

      • 106pages
      • 4 heures de lecture

      L'Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, 2snella, flessuosa, pallida3, e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida inondata di luce e di mistero. -- From publisher's website

      Pantera
      3,7
    • Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani "ci sarà gran piagnanza e gran ridanza".

      Spiriti
      3,8