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Filippo Timi

    E lasciamole cadere queste stelle
    Tuttalpiù muoio
    • E lasciamole cadere queste stelle

      • 288pages
      • 11 heures de lecture

      Una donna anche quando è calma non è mai veramente tranquilla. Ogni donna è tutte le donne, come se all’interno di una donna ci fossero tutte le età e tutte le donne insieme. Scrivere sulle donne è come dare una struttura a un mistero. Ma è impossibile farlo con un libro lineare, ho cercato piuttosto di avvicinarmi alla geometria dei fiori. In questo senso la donna è una natura E LASCIAMOLE CADERE QUESTE STELLE, è un romanzo in cui i protagonisti sono gli stati d’animo di donne che vengono chiamate per nome e le dichiarazioni d’amore da lui a lei, a lui, di nuovo a lei, per tutte quelle volte che si è rimasti senza voce davanti al desiderio. Dal fallimento di un rapporto all’eros delle notti d’amore, dalla ricerca disperata di un uomo alla rassegnazione casalinga forzata, mortificazione, ferite, eccitazione e abbrutimento. È un insieme di storie, con un filo ideale che le collega, dove non sono i personaggi ad avere un volto ma le emozioni. La donna risplende sempre come qualcosa di prezioso. Una scrittura audace e diversa, quasi nuova; una struttura narrativa “sconvolta” che scompone e ricompone il racconto in atti unici.

      E lasciamole cadere queste stelle2007
    • Tuttalpiù muoio

      • 454pages
      • 16 heures de lecture

      Se sei mezzo cieco, balbuziente, povero e frocio, cosa puoi aspettarti dalla vita? Con quali espedienti riuscirai a cavarti fuori dal buco di un paesino umbro dove non si fa altro che tirare il collo a “polastri e cuniji”? E come ottenere l’amore dell’unica, irraggiungibile fanciulla desiderata da sempre? Filo, il protagonista della storia che Albinati&Timi hanno scritto con ferocia, è sceso in guerra per riscattarsi: spesso subisce cocenti sconfitte, dai risvolti comici irresistibili, talvolta riesce a trionfare. La vita che scorre a un ritmo vertiginoso nelle pagine di questo romanzo è una lunga lotta contro la fame di amore, di cibo e di sesso. Ma soprattutto di riconoscimento umano. Riuscirà Filo a vincere e a vendicarsi? O almeno ad essere accettato? A sua disposizione ha una strepitosa energia fisica e un umorismo che colora tutte le sue avventure: a scuola, in parrocchia, sulla pista di pattinaggio, nella giungla dei ritrovi gay, tra le quinte del palcoscenico, a letto. Dietro la sua scandalosa e commovente parabola d’amore, si intravedono altre figure di famosi loser, dai ragazzini di Dickens a Elephant Man, da Arturo Bandini alle orfanelle dei cartoni giapponesi... Attingendo a tutte le risorse di un linguaggio realistico e fiabesco, Albinati&Timi danno vita a un personaggio memorabile, una specie di Huck Finn precipitato nel mondo dei centri sociali e delle sfilate di Armani. Accanto a Filo, ancora più vitale di lui, sua madre, leonessa dagli artigli spuntati, “la prima a farsi i capelli rossi a Ponte San Giovanni”; e il coro di una spassosa, trucidissima famiglia umbra che ricorderà ai lettori le saghe di Roddy Doyle.

      Tuttalpiù muoio2006