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Francesco Barbagallo

    Storia contemporanea
    Napoli fine Novecento
    • Storia contemporanea

      • 313pages
      • 11 heures de lecture

      La fine dell'ancien régime - con le convulsioni del periodo rivoluzionario e napoleonico - e i recentissimi eventi di un panorama internazionale dominato dalla globalizzazione e da nuove e violente tensioni segnano, rispettivamente, il termine a quo e ad quem di due secoli in cui l'identità del mondo contemporaneo assume i suoi connotati peculiari e spesso contraddittori. Con un quadro di riferimento mondiale, l'autore mostra le interazioni tra i processi internazionali e le realtà nazionali e locali, pur privilegiando le vicende europee e italiane. Pensato come testo base per l'insegnamento della storia contemporanea nelle nuove lauree triennali, il volume ripercorre l'intero arco degli eventi e dei problemi che hanno attraversato l'età contemporanea. Questa nuova edizione dedica particolare attenzione agli eventi degli ultimi anni, dall'11 settembre 2001 alle guerre irachena e afgana, dalla forte crescita delle economie asiatiche e dei paesi emergenti all'ultimo quindicennio italiano.

      Storia contemporanea2003
    • Napoli fine Novecento

      Politici camorristi imprenditori

      • 187pages
      • 7 heures de lecture

      Uno storico, consigliere comunale a Napoli tra il 1987 e il 1993, decide di applicare all'osservatorio civico di cui è testimone diretto gli strumenti della sua professione. E si accorge che gli argomenti della sua indagine disciplinare -gli scandali di fine Ottocento e dei primi del Novecento - scoloriscono drammaticamente di fronte al degrado morale e alle forme abnormi della corruzione contemporanea. Barbagallo rimonta pazientemente una notevole massa documentaria e ne fa scaturire un quadro impressionante: degli oltre 50.000 miliardi erogati al Sud per la ricostruzione dopo il terremoto del 1980, la gran parte è stata dissipata in opere che poco o niente avevano a che fare con le aree terremotate, incrementando piuttosto il giro d'affari di imprese legate alla camorra o agli stessi potenti gruppi economici del Nord (dalla Fiat alle Cooperative), mentre i senzatetto risultavano ancora, alla fine del "decennio d'oro", il 15 per cento. Questo libro chiama in causa la gran parte del ceto politico napoletano, dai Cava agli Scotti, ai Cirino Pomicino e ai molti altri implicati, facendone emergere le responsabilità e mostrando con precisione di dettagli, come nessun altro libro aveva fatto finora, gli intrecci perversi e le illecite connivenze che hanno stravolto il profilo nobile del meridionalismo di un tempo in un sudismo accattone e deteriore.

      Napoli fine Novecento1997