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Alessandra Sarchi

    Vive! Storie di eroine che si ribellano al loro tragico destino
    Einaudi. Stile libero big: La notte ha la mia voce
    Me and Earl and the Dying Girl
    Stile Libero Big: Il dono di Antonia
    • Stile Libero Big: Il dono di Antonia

      • 208pages
      • 8 heures de lecture

      Antonia vive a Bologna e ha una figlia adolescente, Anna, che da qualche tempo ha problemi di alimentazione. Il loro rapporto è teso e Antonia si domanda se, rifiutando il cibo, Anna non stia tentando di svincolarsi dalla sua devozione materna. Poi, un giorno, arriva la telefonata di un ragazzo americano e con lui il passato torna a galla. Ventisei anni prima Antonia viveva negli Stati Uniti e donò un ovulo a un'amica che desiderava diventare madre ma non poteva. Da quell'ovulo fu generato Jessie, che ha appena scoperto di essere nato anche grazie a lei, e perciò ha bisogno di conoscerla, di sapere perché lo ha fatto, e perché a un certo punto è scomparsa. Mentre sua figlia sembra volersi liberare di lei, qualcuno che non può chiamare figlio invece cerca Antonia, e la interroga sui motivi di quel dono offerto come un atto di generosità del quale poi non si è sentita all'altezza, un gesto da cui deriva una responsabilità che lei non può piú ignorare. Perché, per ciascuno di noi, la domanda «chi sei» implica sempre anche «di chi sei».«Che volete da me, vorrebbe dire a a quel figlio che non è figlio e a quella figlia che non vuole esserlo; che volete ancora da chi vi ha dato la vita, e ora non è nemmeno piú sicura che ne sia rimasta per sé, che sia avanzato un po' di desiderio».

      Stile Libero Big: Il dono di Antonia
      3,2
    • Me and Earl and the Dying Girl

      • 304pages
      • 11 heures de lecture

      Seventeen-year-old Greg has managed to become part of every social group at his Pittsburgh high school without having any friends, but his life changes when his mother forces him to befriend Rachel, a girl he once knew in Hebrew school who has leukemia. 25,000 first printing.

      Me and Earl and the Dying Girl
      3,4
    • Una giovane donna ha perso l'uso delle gambe in seguito a un incidente. Abita un corpo che non le appartiene più e si sente in esilio dal territorio dei sani. Poi incontra la Donnagatto, e il suo modo di guardare se stessa, e gli altri, cambia. La prima cosa che arriva di Giovanna è la voce: argentina, decisa, sensuale. Fa pensare a qualcuno che avanzi sulle miserie quotidiane come un felino. Ecco perché, fin da subito, l'io narrante la battezza Donnagatto, sebbene Giovanna sia paralizzata, proprio come lei. Al contrario di lei, però, rivendica il diritto a desiderare ancora, sfidando l'imperfezione del mondo. La Donnagatto nasconde un segreto, e forse ha trovato una persona cui confessarlo, consegnandole la propria storia. Una storia dove è solo apparente il confine tra la condanna e la grazia.

      Einaudi. Stile libero big: La notte ha la mia voce
      3,1