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Eridano Bazzarelli

    Superbur Classici - 33: Il Maestro e Margherita
    Il naso. Il ritratto
    Le anime morte
    Fiabe russe
    • Fiabe russe

      • 624pages
      • 22 heures de lecture

      Translated by Norbert Guterman Illustrated by Alexander Alexeieff In this most comprehensive collection of classic Russian tales available in English we meet both universal fairy-tale figures—thieves and heroes, kings and peasants, beautiful damsels and terrifying witches, enchanted children and crafty animals—and such uniquely Russian characters as Koshchey the Deathless, Baba Yaga, the Swan Maiden, and the glorious Firebird. The more than 175 tales culled from a centuries-old Russian storytelling tradition by the outstanding Russian ethnographer Aleksandr Afanas’ev reveal a rich, robust world of the imagination that will fascinate readers both young and old. With black-and-white drawings throughout Part of the Pantheon Fairy Tale and Folklore Library

      Fiabe russe2000
      4,1
    • Il naso. Il ritratto

      • 256pages
      • 9 heures de lecture

      Testo originale a fronte. Due novelle, tra quelle raccolte sotto il titolo tradizionale (non d'autore) di "Racconti di Pietroburgo", dominate dalla medesima atmosfera enigmatica, inquietante. Nella gelida città della Nevà e delle Prospettive, Gogol' sviluppa i motivi che gli sono cari: il mistero del rapporto tra anima e corpo, l'influenza (autentica? immaginaria?) di forze sovrannaturali sul mondo reale, sulla sfilata dei suoi indimenticabili personaggi "cinerei", "gente che col suo vestito, colla sua faccia, coi suoi capelli e coi suoi occhi ha un aspetto come appannato,... come che non sia una giornata di tempesta né di sole ma semplicemente così, né l'una cosa né l'altra". Racconti che, nel corso del secolo e mezzo che ci separa dalla loro composizione, sono stati in vario modo interpretati, secondo dettami di ordine onirico, demonologico, fantastico o meramente sociologico e culturale: purché sempre e comunque si chini il capo dinanzi all'altissima arte gogoliana, al suo procedere per "simboli", per categorie eterne. Così il sussiegoso Kovaljov, che perde il naso, e lo sfortunato Certkov, del quale è invece l'anima a perdersi, frange sfilacciate nella più vasta visione della condizione umana, spaventose testimonianze d'un incolmabile baratro sentimentale e psicologico.

      Il naso. Il ritratto1989