A spellbinding, globe-trotting novel by the bestselling author of the Ibis trilogy
Anna Nadotti Ordre des livres (chronologique)




ET Scrittori: Gita al faro
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- 8 heures de lecture
"Girandosi, guardò al di là della baia, e laggiù, certo, scivolando a intervalli regolari sulle onde, prima due lampi veloci, poi uno lungo e durevole, c'era la luce del Faro. L'avevano acceso". 1914. La signora Ramsay, serena e materna. Il signor Ramsay, brusco e severo. Insieme a loro, in vacanza sull'isola di Skye, ci sono gli otto figli e una nutrita schiera di amici. Una sera programmano una gita al Faro. Per James, il figlio più piccolo, quel faro lontano rappresenta una meta magica e sconosciuta, un luogo a lungo sognato. Ma trascorreranno dieci lunghi anni prima che i superstiti della famiglia Ramsay realizzino quel desiderio in una giornata che farà riaffiorare ricordi mai dimenticati e si trasformerà in un ultimo tentativo di riconciliazione. A partire da un episodio all'apparenza insignificante, Virginia Woolf costruisce un romanzo profondo e straordinario, un viaggio nel cuore di una famiglia, tra conflitti sotterranei, alleanze e tensioni che sopravvivono nel tempo. Un esperimento letterario, un'elegia ai fantasmi dell'infanzia, un caleidoscopio di punti di vista e pensieri che la nuova traduzione di Anna Nadotti restituisce in tutta la sua struggente poesia. Introduzione di Hisham Matar.
Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro
- 256pages
- 9 heures de lecture
Nel marzo del 2012, Hisham Matar torna in Libia dopo trentatre anni, un viaggio che segna il suo primo ritorno nella terra della sua infanzia, da cui è stato strappato dal rapimento del padre, Jaballa Matar, nel 1990. Jaballa, un oppositore del regime di Gheddafi, fu sequestrato e fatto sparire nella prigione di Abu Salim. Hisham, che all'epoca aveva diciannove anni, non ha mai smesso di cercarlo. Ventidue anni dopo, approfitta della speranza offerta dalla rivoluzione del 2011 per esplorare i luoghi della sua memoria e per confrontarsi con il passato. Questo viaggio diventa un percorso storico e affettivo, dove Hisham incontra familiari e amici che hanno condiviso la vita di Jaballa, recuperando un passato che risuona in lui. Le tappe del suo viaggio si intrecciano con la storia libica del ventesimo secolo, dalla resistenza all'occupazione italiana fino agli eventi recenti. In mezzo all'orrore, emerge la luce dell'arte e della bellezza come espressioni autentiche dell'umanità. Anche quando la speranza di ritrovare un padre vivo svanisce, Hisham riflette sulla complessità della sua esistenza: «Mio padre è morto ed è anche vivo. Vivo, come tutti viviamo, nell'indomani».
River of Smoke
- 528pages
- 19 heures de lecture
The Ibis, carrying a cargo of indentured servants, battles a cyclone in the Bay of Bengal. Among those fighting for survival are Neel, a convicted raja; Paulette, a French orphan disguised as a deckhand; and Deeti, a widowed poppy grower escaping with her love, Kalua. The storm also endangers the clipper ship Anahita, laden with the largest opium shipment ever sent from India to Canton. Meanwhile, the Redruth, a nursery ship, transports horticulturist "Fitcher" Penrose, who seeks the hidden treasures of China—plants with healing, beautifying, or intoxicating properties. These characters converge in Canton's Fanqui-Town, a chaotic enclave where cultures collide and sometimes merge, serving as a powder keg on the brink of the Opium Wars. The narrative is filled with spectacular coincidences, reversals of fortune, and tender love stories. However, it transcends being a mere page-turner; it delves into the relentless pursuit of wealth, the drug trade's dominance, and the hypocrisy of freedom rhetoric. This historical novel intertwines the nineteenth and twenty-first centuries, offering powerful contemporary relevance. Critics have lauded the previous installment for its vibrant storytelling and rich narrative, and this continuation promises to engage readers worldwide.