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Mario Scaffidi Abbate

    La vie heureuse 1
    L'arte di oziare
    Tascabili economici Newton - 212: Guida alla saggezza
    Come vivere a lungo e la provvidenza
    Vite parallele Demostene e Cicerone
    L'arte di saper ascoltare: Edizione integrale con testo greco a fronte
    • Qualsiasi discorso è nullo se non è ben inteso. L’ascolto, spesso sottovalutato, è infatti una metà fondamentale dell’atto della comunicazione. In questo manuale, tratto dai Moralia, Plutarco elargisce consigli di virtù, ma anche esempi di vizi che toccano uno degli aspetti più importanti della vita umana. Perché l'arroganza, l'odio, la presunzione e la smania di protagonismo inquinano la nostra disposizione verso l'altro e le sue ragioni. Dedicata a Nicandro, in occasione del suo ingresso nell’età virile, l'operetta si rivolge ai giovani, affinché sappiano maturare senza cedere al disordine delle emozioni, ma in ogni cosa cercando la pacatezza e la riflessione. Plutarco cita gli antichi filosofi, racconta aneddoti, riporta versi di Omero, mette in guardia contro le belle parole vuote, contro i discorsi apparentemente affascinanti ma privi di sostanza, usati per abbindolare gli ingenui e coloro, appunto, che non sanno ascoltare.

      L'arte di saper ascoltare: Edizione integrale con testo greco a fronte
      4,7
    • Vite parallele Demostene e Cicerone

      Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate - Edizione integrale con testo greco a fronte

      • 193pages
      • 7 heures de lecture

      Le "Vite parallele" sono come una grande galleria di quadri che illustrano, attraverso ritratti dei più celebri protagonisti, quasi tutta la storia di Roma e della Grecia. Ma sono anche un'immagine della vita nella sua eterna lotta fra bene e male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù. Demostene e Cicerone ebbero in comune alcune doti naturali e analoghe vicende esteriori, ma furono anche molto diversi: Demostene, teso e severo, fu amante del denaro e dell'oro e trasse dalla sua attività anche guadagni illeciti; Cicerone, sereno e sorridente, dimostrò invece un grande disprezzo per il denaro e diede anche prova di bontà e di carità.

      Vite parallele Demostene e Cicerone
      3,5
    • Tascabili economici Newton - 212: Guida alla saggezza

      De Constantia Sapientis, Epistulae morales ad Lucilium (selection)

      • 96pages
      • 4 heures de lecture

      La fermezza del saggio è forse la dote che più di ogni altra alimenta la nostra ammirazione. Perché il vero saggio è colui che ha raggiunto l’imperturbabilità, il distacco dalle passioni e dalle cose terrene, colui che non ha paura di nulla, nemmeno della morte, e non trema neppure di fronte al crollo dell’universo. Nel De constantia sapientis (e nelle Epistulae morales qui proposte) Seneca traccia un autentico ritratto dell’uomo saggio e un vademecum della condotta da seguire per arrivare alla saggezza. Una strada per l’autosufficienza interiore, che solo la pratica costante e illuminata della virtù può indicare: difficile e piena di ostacoli, essa conduce tuttavia alla più alta delle vette.

      Tascabili economici Newton - 212: Guida alla saggezza
      3,6
    • L'arte di oziare

      De otio - De tranquillitate animi. Edizioni integrali con testo latino a fronte

      • 128pages
      • 5 heures de lecture

      Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l’equilibrio armonico tra di esse. L’ otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel De otio che la contemplazione è pur essa un’azione. Noi aggiungeremmo che è l’azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di “osservare” e “contenere”. Nel De tranquillitate animi, poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell’impegno sociale.

      L'arte di oziare
      3,7
    • La vie heureuse 1

      • 192pages
      • 7 heures de lecture

      Peut-on être philosophe dans n'importe quelle société et dans n'importe quelle situation? Ou, plus précisément, peut-on philosopher quand on est l'homme le plus riche de son temps? Peut-on philosopher quand on est pris dans les obligations de la vie sociale? Ces interrogations sont peut-être les avatars d'une question plus fondamentale, celle du rapport de la philosophie au pouvoir politique - question qui ne pouvait manquer de passionner Sénèque, philosophe stoïcien, homme fabuleusement riche et précepteur de l'empereur Néron. Traductions par José Kany - Turpin et Pierre Pellegrin Couverture: Illustration Virginie Berthemet.

      La vie heureuse 1
      3,8