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Ettore Barelli

    Scrittori comici di ieri e di oggi
    Biblioteca Universale Rizzoli - 210: Il giornalino di Gian Burrasca
    Piccolo mondo antico
    Carmina Priapea
    • Carmina Priapea

      • 140pages
      • 5 heures de lecture

      Di paternità tuttora controversa, ma da alcuni attribuita a Virgilio, Tibullo, Ovidio, i Carmina priapea presentano un personaggio sorprendente e incontenibile, la cui corrosiva irriverenza non ha uguali nelle opere degli antichi. Il gusto irrefrenabile per l'esasperazione oscena, il distacco rumoroso dalle regole, la maestria nel descrivere le situazioni più paradossali, la comicità negli accostamenti più feroci e stridenti esprimono il gusto panico di un singolare filone della letteratura latina.

      Carmina Priapea
      4,0
    • La vicenda familiare di Franco e Luisa, in cui dramma politico e dramma d'idee si innestano perfettamente, si staglia dolorosamente sullo sfondo del risorgimento italiano, in un arco di tempo compreso tra l'eco non ancora sopito dei moti del 1848 e le scaturigini della seconda guerra di indipendenza, nel 1859, che avrebbe condotto all'unità d'Italia. Un'epoca in cui i sentimenti pubblici prevalevano sui privati e in cui la comune partecipazione a un alto ideale di vita collettiva garantiva all'individuo quell'equilibrio interiore che lo scrittore vedeva irrimediabilmente perso nel turbolento clima di fine secolo.

      Piccolo mondo antico
      3,4
    • Un soprannome diventato ormai proverbiale, sinonimo di piccola peste: Gian Burrasca. Così in famiglia è chiamato il piccolo Giannino Stoppani. Lui, nove anni e una vivacità incontenibile, si diverte a creare scompiglio, a combinare un guaio dopo l’altro, a mettere a soqquadro il collegio Pierpaoli, e riporta nel suo diario ogni marachella e ogni castigo. Ingenuo, spensierato e fin troppo sincero, Gian ha una naturale predisposizione a sovvertire, a contestare l’autorità degli adulti, a irriderne le regole noiose. Pubblicato a puntate su «Il giornalino della domenica» tra il febbraio 1907 e il maggio 1908, Il giornalino di Gian Burrasca uscì poi in volume nel 1912. È ormai passata alla storia l’interpretazione di Giannino che fece Rita Pavone per uno sceneggiato RAI del 1964, diretto da Lina Wertmüller. «Anche nelle storie delle nazioni ci sono i popoli che ogni tanto si stancano d’aver sempre minestra di riso, e allora avvengono le congiure, i complotti, e saltan fuori i Michelozzi e gli Stoppani che affrontano i pericoli finché per la loro abnegazione, non si passa alla pappa al pomodoro...»

      Biblioteca Universale Rizzoli - 210: Il giornalino di Gian Burrasca