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Graziella Cillario

    La Sanfelice
    Souvenirs pieux
    • Souvenirs pieux

      • 370pages
      • 13 heures de lecture

      Le livre de Marguerite Yourcenar commence par le récit d'une naissance : la sienne. De ce point de départ elle s'interroge. D'où vient-elle ? Qui fut sa mère, morte presque aussitôt ? Qui fut son père ? Ces deux familles dont elle est issue, que peut-elle en savoir, à travers les épaisseurs du temps ? Personne ne rend sensible comme elle l'existence d'âge en âge des êtres en un lieu donné, et le fait que les générations sur le même coin de terre s'entassent comme des strates géologiques, côte à côte avec les bêtes et les plantes. Le récit s'accompagne à chaque pas de commentaires qui sont des coups de projecteurs dans le brouillard de toute vie. Si bien que d'une histoire à peu près ordinaire ou commune Marguerite Yourcenar a fait une oeuvre extraordinaire, où la rigueur le dispute à la compassion, où le plus grand art et le plus discret est au service d'une rare noblesse de coeur.

      Souvenirs pieux
      3,6
    • La Sanfelice

      • 1754pages
      • 62 heures de lecture

      <b> <i>Alternate cover edition for this ISBN can be found <a href="https://www.goodreads.com/book/show/9734644-la-sanfelice?ac=1&amp;from_search=true&amp;qid=tUA1MWKLv7&amp;rank=1" rel="nofollow noopener">here</a></i> </b> <i>La Sanfelice</i>, estremo omaggio di Alexandre Dumas (1802-1870) alla città di Napoli (dove lo scrittore, arrivato al seguito di Garibaldi, trascorse più di tre anni), farà la gioia di tutti quei lettori che ricordano come momenti di felicità assoluta certi pomeriggi della loro infanzia in compagnia di un volume dei <i>Tre moschettieri</i> o del <i>Conte di Montecristo</i>. Opera colossale – il più grande romanzo mai scritto su Napoli e sulla effimera rivoluzione giacobina di cui proprio nel 1999 ricorre il bicentenario –, <i>La Sanfelice</i> è densissima di intrighi avviluppati e sciolti con straordinario senso della suspense, e di personaggi, luoghi ed episodi indimenticabili: la perfida Maria Carolina e re Ferdinando, l’inetto Borbone suo consorte; la lasciva Lady Hamilton, amante di Lord Nelson e della stessa regina, e i patrioti della Repubblica partenopea (Eleonora Pimentel Fonseca, Caracciolo, Pagano, Carafa), rappresentati con le loro passioni, l’allegria, la fantasia, le avventure, gli studi; Luisa, la dolente e romanticissima protagonista del romanzo che sembra uscita da un melodramma belliniano, e Salvato, il suo ardente innamorato; il generale Championnet, portatore delle idee rivoluzionarie, e i «comici», il repubblicano Michele il Pazzo e il sanfedista fra Pacifico; e poi la Corte e il popolo, i cardinali e i lazzaroni, i pescatori e i briganti; e le battaglie, descritte con incredibile capacità evocativa, le stragi e gli orrori e i fiumi di sangue versati in nome della Santa Fede, il miracolo della liquefazione del sangue di san Gennaro, le tempeste marine, il brulichio esuberante delle strade napoletane, il fasto dei palazzi, la sensualità crepuscolare delle chiese, le fortezze, i passaggi segreti, le fiamme del Vesuvio, la reggia di Caserta, gli scavi di Pompei... «E in avvenire, quando qualcuno chiederà: “Chi era la Sanfelice?”, aprirà il mio libro ... la storia sarà dimenticata, e il romanzo sarà diventato la storia» (Alexandre Dumas).

      La Sanfelice